Gioie, peccati e chiffon

Si avvicina il Natale, ognuno troverà sotto l’albero il suo regalo: al Teatro Quirino di Roma, tra mille sorprese, preparatevi a scartare la magia della verità

Sensazionale, emozionante, dilagante, ma anche divertente, nostalgico e crudo: Favola è tutto questo, e di più. È uno spettacolo che sa toccare corde profonde generando reazioni che vanno dalle risate alle lacrime. Filippo Timi si dimostra ancora una volta artista a tutto tondo: attore, drammaturgo e regista di una messa in scena sbalorditiva, non solo sul piano dell’interpretazione o della direzione, quanto su quello certamente più complesso della creazione di un’opera piena. Dai programmi di sala dal sapore squisitamente rétro fino agli intermezzi tra una scena e l’altra che pescano nei primordi della televisione, tutto contribuisce a prendere per mano gli spettatori per accompagnarli in un’altra dimensione: quella magica degli anni patinati e impeccabili, quella del «È tutto perfetto. Come sempre». In questo mondo da sogno si muove con grazia ed eleganza una donna, Mrs. Fairytale: un marito, un cagnolino e un bimbo in arrivo; un’apparenza di felicità quasi del tutto compiuta, sotto cui si nasconde però una fittissima trama di incrinature e di stranezze. Si ride e si sorride con questa protagonista svampita e sopra le righe, sempre al limite dell’assurdo e del cliché, ma senza mai sconfinare nel ridicolo: la sua è una ricostruzione fedele e puntuale, che risulta credibile proprio perché apertamente finta. Allo stesso modo la scena, realistica e bellissima riproduzione di un interno anni cinquanta, è incorniciata da una grossa banda specchiata, con le luci a vista: richiama alla mente un vecchio set da commedia americana dentro cui si muovono i personaggi, ognuno con la propria specifica personalità e i propri modi. C’è Mrs Emerald, cinica e pratica amica e confidente, prototipo di femminista ante litteram; ci sono i tre gemelli Ted, Tim e Glenn Stewart, caricature sociali dei ragazzi dell’epoca; c’è Stan, marito modello solo di facciata, mai visibile in scena, pronto a rimediare ai suoi errori e alle sue violenze in maniera alquanto irreale; e c’è Lady, cagnetta impagliata e testimone muta di tutto ciò che accade in scena. Mrs Fairytale e Mrs Emerald vedranno crollare lo loro certezze e cercheranno riparo nella loro amicizia.
È uno spettacolo visionario questa Favola arricchita di costumi stupendi che strizzano l’occhio a celebri modelli cinematografici: uno su tutti l’abito di Grace Kelly in La finestra sul cortile, primo richiamo alle atmosfere hitchcockiane che dilagheranno nel secondo atto. E poi ci sono le musiche, canzoni celeberrime di Nat King Cole e Judy Garland, gli intermezzi con i caroselli disegnati da Pagot, gli “effetti speciali” di luci e suoni di antica memoria, ma soprattutto c’è Filippo Timi, talmente bravo nella costruzione di questo ruolo da far dimenticare di essere un uomo nei panni di una donna. I suoi movimenti in scena sono una continua danza, il suo darsi al pubblico è totale, con la disinvoltura di chi, sul palcoscenico, si muove come fosse nel suo ambiente naturale: divertente, intenso, a tratti furbamente istrionico, trionfa in questo spettacolo en travesti; al suo fianco una splendida Lucia Mascino costantemente all’altezza della situazione. Mrs Fairytale e Mrs Emerald sono due modelli di donne, entrambi giocati sul filo dell’eccesso e dell’estremo, del paradosso e dell’ironia, ma senza mai sconfinare nella banalità o nella volgarità. È uno spettacolo intelligente che dice molto di più di quello che può sembrare al primo impatto. È uno spettacolo da vedere, da godere e da gustare. È un bellissimo modello di teatro.

Lo spettacolo continua:
Teatro Quirino – Vittorio Gassman
via delle Vergini, 7 – Roma
fino a domenica 4 dicembre
orari: da martedì a sabato ore 20.45, giovedì 24, mercoledì 30 e domenica ore 16.45

Teatro Franco Parenti presenta
Favola – C’era una volta una bambina, e dico c’era perché ora non c’è più
di Filippo Timi
con Filippo Timi, Lucia Mascino, Luca Pignagnoli

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