Il sacrificio dell’angelo

L’Angelo Mai Altrove Occupato celebra e festeggia il compleanno di uno dei più grandi geni della storia della musica italiana.

Il 21 marzo 2017 Luigi Tenco avrebbe compiuto 79 anni, e se non avesse deciso di farla finita il 27 gennaio di 40 anni fa nel corso del Festival di Sanremo, in quella camera d’albergo, solo come solo era sempre stato, la musica italiana avrebbe continuato ad avvalere di un genio indiscusso. La grandezza di Tenco però coincide con la capacità che ha avuto di fare presa sull’immaginario popolare e di segnare l’orizzonte stilistico e creativo di tutta una generazione di cantautori, pur attraverso una manciata di canzoni rispetto alle produzioni enormi di tanti suoi colleghi: come per tutti i grandi protagonisti geniali della storia della cultura, Tenco, personalità borderline messa ai margini tanto dal sentimento popolare quanto dalla critica bigotta mentre era in vita, fu realmente compreso e apprezzato solo all’indomani del suo sacrificio cristico.

Il suo suicido è stato un atto di accusa nei confronti di una società basata sul consumo e sulla superficialità che i più salutavano con entusiasmo, una dichiarazione estrema di un male di vivere mai appagato a cui si sommava un’incapacità di confondersi  e di mettersi in connessione con quel mondo, una perdita lancinante e una ferita non rimarginabile per la cultura e l’arte italiane. D’altronde il suo sacrificio ha a tutti gli effetti una dimensione redentiva, perché attraverso il suo calvario la musica italiana ha compreso molto di se stessa, attraverso Tenco e passando per la sua morte si è sviluppata in un determinato modo facendosi carico del peso di una tale tragica perdita. Festeggiare il suo compleanno nel 2017 è un atto dovuto, non solo una celebrazione ma soprattutto un doveroso ringraziamento, e i personaggi che ovviamente possono assumersi tale onere non possono non essere musicisti e cantanti.

Non solo: tra tutti i luoghi dove poteva andare in scena un concerto dedicato al compleanno di Tenco, l’Angelo Mai Altrove Occupato è perfetto; dopo aver vinto quest’anno il premio UBU per la sua attività di “resistenza culturale” e di autogestione, proponendo attività dal profondo valore artistico-teatrale, l’Angelo nella scena ufficiale ed istituzionale delle attività culturali capitoline è tanto ai margini quanto ai margini era il talento di Tenco negli anni ’60. Per entrambi, chiunque può riconoscerne i meriti e l’importanza, e chiunque può facilmente verificare le difficoltà che hanno dovuto e devono affrontare, difficoltà che rendono la loro attività e produzione ancora più significativa; l’auspicio è che l’Angelo Mai non decida mai di togliersi la vita, perché com’è stato per Tenco verrebbe meno un referente essenziale per la musica e l’arte della città di Roma.

Soprattutto la musica, e basta dare un’occhiata ai nomi che hanno animato questa splendida serata, cantando brani del maestro: tra i tanti Roberto Angelini e Pier Cortese, Francesco Forni, Adel Tirant, Têtes de Bois, Piji, ma a impressionare nel corso del concerto sono le prestazioni di un manipolo di voci femminili capaci di mozzare il fiato, per potenza, per bravura tecnica, ma anche per interpretazione scenica: Agnese Valle, Pilar, Sylvia De Fanti, Ilaria Graziano fanno tremare la terra, accompagnate, loro quanto i loro colleghi uomini, da una squadra di musicisti di altissimo livello. Una nota di merito particolare al coordinamento di Pino Marino, cantautore il cui destino si è fuso con quello della causa dell’Angelo Mai; oltretutto il concerto, per via dello spazio nel quale si è svolto, ha mantenuto una dimensione performativa e scenica suggestiva, complice l’opera che campeggiava sullo sfondo, Angelo angelo, angelo mio di Lorenzo Terranera, ma anche le “interruzioni” recitative di Tony Allotta.

Una maniera bella, al contempo malinconica e allegra di celebrare un maestro scomparso troppo presto; celebrare lui oggi significa anche celebrare il suo sacrificio, consegnato sull’altare della celebrità mediatica e tradotto in ispirazione per tutti quei musicisti che oggi non smettono di omaggiarlo.

Lo spettacolo è andato in scena:
Angelo Mai Altrove Occupato
Viale delle Terme di Caracalla 55a – Roma
21 marzo, ore 23.00

Festa di compleanno per Luigi Tenco
a cura di Pino Marino
con Pino Marino, Roberto Angelini, Pier Cortese, Francesco Forni, Ilaria Graziano, Lucio Leoni, Andrea Pesce, Raffaella Misiti, Agnese Valle, Ivan Talarico, Pilar, Tony Allotta, Andrea Ruggiero, Sylvia De Fanti, Alessandro D’Alessandro, Piji, Stefano Scatozza, Adel Tirant, Marcello Duranti, Valerio Vigliar, Marco Cataldi, Andrea Satta e Têtes de Bois.

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