Un teatro senza spettacolo

Castiglioncello, venerdì 4 luglio: teatro ragazzi e metateatro. Queste le proposte di Roberto Abbiati/Alessandro Nidi e di Quotidiana.com a Inequilibrio.

Teatro ragazzi e ragazzi a teatro: difficile creare uno spettacolo che non sembri una copia, sbiadita, di un lavoro per adulti, soprattutto quando si scelgono testi quali il capolavoro di Ernest Hemingway, Il vecchio e il mare. In questo caso, però, due scelte oltremodo azzeccate allontanano lo spettacolo da questo pericolo: la prima, la presenza di ragazzi che non interpretano il ruolo degli adulti; la seconda, aver tradotto drammaturgicamente con immagini e non con la recitazione di battute un testo estremamente complesso e profondamente filosofico.
Lo spettatore segue un percorso da stationendrama e, a ciascuna tappa, si trova di fronte a un quadro diverso, ricreato attraverso suoni, rumori, musiche, luci, figure plastiche e scenografie che esprimono l’emozione più che il contenuto prettamente letterario del testo originale. Un’esperienza che nasce con l’ausilio di oggetti di uso comune, trasfigurati da un utilizzo “improprio” (come nel miglior Brecht) – quali bottiglie di birra che ricreano la suggestione di una vita persa ubriacandosi; casse di legno e secchi che, usati come lavatoi, rimandano a una vita spesa su una tinozza di legno, persa nell’oceano; taniche che fungono da tamburi, ricreando l’emozione della lotta dell’uomo contro la natura; in breve, semplici povere cose riutilizzate e reinterpretate in maniera creativa. Sagace l’uso delle luci e dell’elemento acquatico. Il risultato è un viaggio poetico che si giova della mancanza di un protagonista così che, oltre al valore artistico, lo spettacolo dimostra pregio pedagogico evitando di trasformare un’esperienza di agire e fare teatro in un palcoscenico da Miss America.

A seguire, Tutto è bene quel che finisce. Gestualità antinaturalistica innestata su un testo eccellente, insieme intelligente e auto-ironico, dove ogni termine ha un peso ben calibrato. Un ragionare a scena aperta, impudico e destabilizzante, che ci ha ricordato I prodotti di Balletto Civile, un dialogare con l’incomunicabilità che rimanda forse a Scene da un matrimonio di Bergman. Un “libro di pensieri sbagliati”, come rivendicano i protagonisti, ricco di contenuti che non si è giovato di una sala con una pessima acustica: problema tecnico che ha rallentato e reso, a tratti, incomprensibile la performance. Da rivedere.

Gli spettacoli sono andati in scena all’interno del Festival Inequilibrio
Castello Pasquini
Castiglioncello (LI)

venerdì 4 luglio
ore 17.00 Sale secondo piano
Roberto Abbiati e Alessandro Nidi presentano:
IL VECCHIO E IL MARE
Site specific/Prima assoluta 
- durata 30’

ore 17.45 Sala del camino
Quotidiana.com presenta
TUTTO È BENE QUEL CHE FINISCE
(Tre capitoli per una buona morte)
Capitolo uno: L’anarchico non è fotogenico
Teatro
 – durata 60’

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