A volte una manifestazione raddoppia, in questo caso triplica. La XXVIa edizione di MilanOltre – con ospiti, Compagnie italiane, greche e spagnole – offre ben tre momenti di programmazione, dal 3 al 7 ottobre, durante il weekend del 17/18 novembre e, gran finale, da lunedì 26 novembre a domenica 2 dicembre.

In tempi di crisi, la scommessa vincente è rilanciare. MilanOltre punta quindi sui giovani e, in specifico, sulle compagnie italiane – con la duplice proposta di Vetrina Italia e Vetrina Italia Domani; e triplica l’offerta, spalmando la manifestazione ormai storica sull’intero periodo autunnale – dai primi di ottobre a dicembre.

In apertura di kermesse, il 4 ottobre, Relazioni (pericolose) Les liaisons dangereuses di Pierre-Ambroise-François Choderlos de Laclos, nella versione coreografata da Spellbound Contemporary Ballet – uno spettacolo, che ha debuttato a marzo al Teatro Verdi di Pisa; mentre il giorno successivo, venerdì 5, la Compagnia si misurerà con la sfrenatezza liberatoria dei canti conviviali e goliardici ritrovati nel Bura Sancti Benedicti, i celeberrimi Carmina Burana. In contemporanea, nelle sale Fassbinder e Bausch – sempre dell’Elfo Puccini – andranno in scena alcuni giovani coreografi italiani già rinomati a livello internazionale, come Simona Bucci – che ha fondato la sua Compagnia nel 2002 e in questi dieci anni ha ottenuto ottimi riscontri di pubblico e critica; le sperimentazioni di MK e del coreografo e performer Michele Di Stefano; e Michele Merola, che ripropone la sua versione di Narciso – che ha debuttato quest’anno al Mittelfest di Cividale del Friuli. Incuriosisce la proposta: «Un Narciso, per necessità e per esigenze interiori, che doveva essere diverso», come ha dichiarato lo stesso artista, perché deve appartenere al tempo e alla sensibilità contemporanei.

 

Nel weekend del 17/18 novembre, oltre all’incontro con Susanna Beltrami – tra gli altri – direttore artistico di DanceHaus, da seguire sicuramente l’appuntamento con i Sanpapié e il loro Io Sono Figlio – che abbiamo già visto, sempre al Mittelfest, lo scorso luglio – e la proposta di mixability della Compagnia Teatro Danza Dagipoli: sperimentazione intelligente targata Atene che per Campo scivoloso – lo spettacolo in scena domenica 18 – si avvale della collaborazione di DanceHaus – grazie a una partnership che è nata proprio quest’anno.

 

MilanOltre fa il giro del Mediterraneo e, dopo Italia e Grecia, termina il proprio viaggio con il talento catalano di Cesc Gelabert, nome d’arte di Francisco Gelabert Usle, classe ’53, tra i pionieri della danza contemporanea spagnola. Dal 26 novembre al 2 dicembre, la sua Companya de Dansa – co-fondata nel 1985 con la danzatrice Lydia Azzopardi – sarà protagonista assoluta di una settimana che promette di attrarre sia appassionati che neofiti dell’arte coreutica. Per chi non lo conoscesse, ricordiamo la sua In a Landscape, coreografia creata appositamente per Mikhail Baryshnikov, e le collaborazioni con il Tanztheater Komische Oper di Berlino.

 

Inoltre, dato che MilanOltre vuole essere una manifestazione cittadina che unisce la performance alla formazione, vi saranno laboratori coreografici con gli artisti presenti al Festival e incontri di approfondimento con ciascun ospite. Un’occasione in più per conoscere e comprendere le tante, nuove proposte della danza contemporanea.

Festival MilanOltre – XXVIa edizione
Teatro Elfo Puccini
corso Buenos Aires 33 – Milano
e DanceHaus
via Tertulliano 70 – Milano
 
Spettacoli, incontri e laboratori
da mercoledì 3 a domenica 7 ottobre
sabato 17 e domenica 8 novembre
da lunedì 26 novembre a domenica 2 dicembre

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