La semplificazione impossibile

In scena al teatro Vascello di Roma Fratto_X, il nuovo spettacolo firmato Rezza/Mastrella: un mondo di simboli che decostruisce la realtà visibile per ricomporla in forme impossibili e surreali, dando voce ai non detti dei rapporti, delle identità e dei meccanismi che li regolano.

Antonio Rezza e Flavia Mastrella non smentiscono neanche stavolta la potenza immaginifica della loro grammatica teatrale. Fratto_X è la nuova manifestazione della sintassi drammaturgica che i due artisti hanno sapientemente definito per scomodare lo spettatore, chiamarne in causa il pensiero critico, anche a costo di generare fastidio o sfinimento. Si ride molto in sala, persino quando l’attore appella il pubblico a male parole, accusandolo di essere lento nelle reazioni, nel riso e nell’applauso, come nell’eseguire le istruzioni che vengono talvolta impartite dal palcoscenico. Non creda la platea che la sua parte in causa si esaurisca al momento del pagamento del biglietto, altrimenti Rezza sarà costretto a considerare il suo pubblico alla stregua dei «quaranta milioni di imbecilli» che ancora guardano la televisione e si lasciano ipnotizzare da sceneggiati, fiction e prodotti senza alcuno spessore. Ce n’è per tutti in questo patchwork di sketch cuciti insieme con un filo discontinuo che solo a tratti conserva memoria di quanto rappresentato prima: Rezza, accompagnato dal giovane Ivan Bellavista – che gli fa da alter ego o semplicemente da alter, due opposti che in questo caso corrispondono – mette in scena diverse situazioni che evidenziano ciascuna un singolo aspetto delle dinamiche sociologiche dominanti: l’autoriferimento come affermazione di sé, l’imitazione pedissequa di un modello, la lobotomizzazione mediatica, l’occultamento dei vizi privati, l’ansia come pura angoscia esistenziale, la spersonalizzazione e l’asservimento al pensiero e alla parola dell’altro. Infine, la semplificazione: concetto matematico che si fa immensa metafora della più potente e nefasta attitudine degli uomini. Come in una frazione si semplificano numeratore e denominatore quando sono uguali o multipli, così l’individuo pare continuamente assoggettato alla semplificazione di uomo fratto uomo, dove il fratto è il materasso del letto, l’orizzonte, e in generale ogni linea che si presti all’operazione. Il risultato, che in algebra è l’unità, qui è la nullità.
Tutto questo si manifesta in scena grazie all’incredibile espressività di Rezza e agli allestimenti artistici di Mastrella. Fratto_X disturba e diverte, ma non troppo, e per questo – forse contrariamente ai suoi intenti – si mantiene sul limitare di un equilibrio non pericoloso né destabilizzante; ma certamente dimostra come per la coppia artistica sia impossibile semplificare qualunque concetto gli capiti a tiro, compresa, paradossalmente, la semplificazione stessa.

Lo spettacolo continua:
Teatro Vascello
via Giacinto Carini, 78 – Roma
fino a domenica 6 gennaio 2013
orari: da martedì a sabato ore 21.00, domenica ore 17.00
(durata 1 ora e venti circa senza intervallo)

RezzaMastrella, Fondazione TPE, TSI La Fabbrica dell’Attore, Teatro Vascello presentano
Fratto_X
di Flavia Mastrella, Antonio Rezza
con Antonio Rezza, Ivan Bellavista
habitat Flavia Mastrella
assistente alla creazione Massimo Camilli
disegno luci Mattia Vigo
organizzazione generale Stefania Saltarelli

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