All’Hangar si torna bambini

L’inaugurazione di From Here to Ear di Céleste Boursier-Mougenot richiama un pubblico numeroso all’Hangar Bicocca per una serata ricca e divertente, in cui non mancano le sorprese.

Nuovo appuntamento curato da Andrea Lissoni nell’affascinante spazio di via Chiese: questa volta ad accogliere la novità è il Cubo, cuore dell’intera struttura, dove l’artista e musicista francese Céleste Boursier-Mougenot ripropone un’installazione che ha già riscosso grande successo a Londra nel 2010 al Barbican Art Center – From Here to Ear.

Divisi in gruppi rigorosi di diciassette persone ciascuno si ha accesso a una dimensione straniante: la luce illumina ottimamente ogni angolo della stanza che, per l’occasione, si trasforma in un luogo/non-luogo, ibrido, dove la natura si mescola al cemento. Stormi di fringuelli variopinti volano da un lato all’altro, condizionati dagli spostamenti dei visitatori che sono liberi di camminare anche all’interno di questa oasi – in pieno Hangar – dove sabbia, piante secche e un grappolo di nidi appeso al centro della struttura creano un habitat sui generi per questi piccoli volatili.
Ritrovarsi, d’un tratto, in contatto così stretto con la natura risulta del tutto inaspettato: la situazione è sicuramente forzata – si tengono di fatto “prigionieri” dei fringuelli all’interno di una stanza – ma, allo stesso tempo, ha tutto il sapore di un incontro straordinario e assolutamente naturale.
Oltre che visiva e motoria, l’esperienza è soprattutto uditiva: alcune chitarre elettriche poste orizzontalmente su sostegni metallici, infatti, fungono da “rami” per gli uccellini che, appoggiandovisi nelle brevi soste, producono automaticamente dei suoni, udibili nettamente grazie agli amplificatori posizionati ai lati della stanza. Il movimento casuale produce suoni casuali, che – insieme al costante cinguettio – intesse una partitura del tutto originale, mai uguale a se stessa e mai più ripetibile. Proprio questo è il fulcro dell’idea di Boursier-Mougenot, da sempre sensibile alla ricerca nel campo della musica contemporanea.

Concettualmente, il valore dell’opera è altissimo, esteticamente altrettanto – eticamente va considerato con riserva.
Usciti da questo luogo incantato, si scopre che la serata non finisce qui: l’intervallo di tempo – indispensabile per permettere a tutti gli spettatori di godere di From Here to Dar diventa un momento divertente di ricreazione sui tavoli da ping-pong della mostra di Surasi Kusolwong Ping-Pong, Panda, Povera, Pop-Punk, Planet, Politics and P-Art – inaugurata lo scorso giugno e tuttora ospitata nello spazio espositivo. A seguire, la piccola performance itinerante di Eleonora Fossati, Daniel, Giuseppe Costa, Giuseppe Zappala e Surasi Kusolwong, che trattano in modo originale, attraverso brevi sketch, il rapporto tra l’essere umano e il mondo che ci circonda.

Chiude il programma un mercatino animato dallo stesso Kusolwong che, per l’occasione, ha portato diversi oggetti e gadget da Bangkok, venduti al prezzo simbolico di 1 euro. L’aria pregna di kitsch – dati non solo gli articoli, ma anche la musica a tutto volume da sagra di paese, l’artista che invita il pubblico indossando una parrucca bionda, la signorina stile valletta che presenta la mercanzia con movimenti goffi ma simpaticamente accattivanti – mette tutti di buon umore e, dai primi timidi acquisti, ben presto si passa a vere e proprie contese.

Questo a dimostrazione del fatto che alcune esperienze artistiche – anche se diverse tra loro – quando ben abbinate possono esercitare un’azione totalmente liberatoria sul pubblico – quasi catartica – riuscendo a far riemergere il bambino che c’è in ognuno noi.

La mostra continua:
Hangar Bicocca
via Chiese, 2 – Milano
fino a martedì 10 aprile 2012
orari: dalle ore 11.00 alle ore 19.00 – giovedì dalle ore 14.30 alle ore 22.00 (chiuso il lunedì)
ingresso libero

From Here to Ear
di Céleste Boursier-Mougenot
a cura di Andrea Lissoni

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