Danza e territorio

Il Comune di Genova e Teatro Akropolis rilanciano. Ai nastri di partenza la terza edizione di un Festival di danza contemporanea e videodanza, che mira anche alla valorizzazione di aree periferiche ma ricche di storia, come Cornigliano, dove si trova Villa Durazzo Bombrini, e il centro storico genovese, da tempo riqualificato e valorizzato, sede di Teatro Altrove.

Territorio e cultura, bellezza e socialità, termini per nulla dicotomici che, nelle manifestazioni artistiche, possono trovare un punto d’incontro felice. E Genova, in questi anni, ha sicuramente puntato su questo connubio – grazie anche all’iniziativa Sillumina – come dimostra la terza edizione di FuoriFormato. Un Festival dedicato all’arte coreutica che va ad aggiungersi a Intransito, il contest per Compagnie under 35, che vede ancora una volta, accanto al Comune, la presenza di Akropolis (una realtà che sa coniugare la serietà di una propria ricerca teatrale al radicamente nel territorio).

Ma veniamo al Festival. Diverse le direttrici lungo le quali si articolerà la manifestazione. Da un lato, le due performance conclusive dei Laboratori condotti da Teatro Akropolis e da Rete Danzacontempoligure (tra i curatori dell’intera manifestazione e che ha selezionato alcuni spettacoli extra call). Sarà interessante vedere il lavoro sul e col corpo che le succitate realtà, sicuramente diverse come impostazione e ricerca, avranno sviluppato con i performer. Dall’altro, una serie di performance firmate da Compagnie emergenti o già note, che hanno partecipato a una call e sono state selezionate in una rosa di circa novanta proposte.

Giovedì 28, grazie alla tavola rotonda Quale pubblico per la videodanza?, e venerdì 29 giugno, presso il Teatro Altrove, con la doppia proiezione dei finalisti di Stories We Dance per la videodanza nazionale under 35 e per quella internazionale, si affronterà un discorso ancora diverso. Ossia quanto un’arte performativa quale la danza, strettamente legata alla compresenza di danzatore e spettatore (così come accade nella prosa) possa trovare mezzi espressivi diversi per raccontare, raccontarsi e dialogare con il proprio pubblico. Un quesito, questo, molto più complesso e affascinante di quanto si possa credere – e per nulla spurio. Modificare il mezzo (così come il linguaggio), spesso può inficiare il messaggio. Pensiamo agli esperimenti di Stan Brackage sulla pellicola: se si rifiuta l’idea che la pellicola (mezzo) serva per raccontare una storia (con una serie di sequenze, propria della narratività), trasformandosi essa stessa in linguaggio creativo (come nel caso di Mothlight, in cui fa da supporto a foglie e ali di insetto), ecco che il cinema si apre a letture ben diverse dalla trasposizione della realtà. E pensiamo anche a Tango de Soledad, il gioiello di Billy Cowie, tra i precursori della videodanza e, in specifico, della danza in 3D. Quale valore aggiunto ha, o non ha, la proposta di un tale piccolo capolavoro coreografico non dal vivo bensì su schermo – mediato oltretutto dall’occhiale per il 3D? E solo per citare un ultimo spunto di discussione, quanto la performance art e quanto la performing art (la prima rifacendosi, dogmaticamente, a quegli artisti che virano verso l’aspetto performativo o la messinscena della propria forma artistica, originariamente figurativa; e la seconda, arte performativa – danza/prosa/interdisciplinare – che si riallaccia alle arti figurative per linguaggio e mezzi espressivi) possono, oggi, dialogare – soprattutto a livello di danza – tra loro e, nel caso, con quali altre discipline? Quanto l’Arte con la A maiuscola è ormai parte di un fluire costante tra forme e medium diversi? E quanto le cosiddette discipline dello spettacolo sono, esse stesse, ormai arti a tutti gli effetti in grado di raccontare, raccontarsi, dialogare?

Da notare infine, e a riprova dell’impegno del Comune di Genova, che tutti gli spettacoli saranno a ingresso libero.

Fuori Formato 2018
Festival internazionale di danza contemporanea e videodanza
organizzato da Comune di Genova e Teatro Akropolis
a cura di Teatro Akropolis, Associazione culturale RETE Danzacontempoligure e Associazione culturale Augenblick
con il sostegno di MiBACT e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa Sillumina 2017 – copia privata per i giovani, per la cultura
da martedì 26 giugno a venerdì 30 giugno
Villa Durazzo Bombrini
via A. Muratori, 5 – Genova
Teatro Altrove
piazza Cambiaso, 1 – Genova
(tutti gli eventi sono a ingresso libero)

Foto Giacomo Giannangeli

Il Calendario:
martedì 26 giugno, ore 19.30
Villa Durazzo Bombrini – Sala Camino

Il corpo in gioco
(Performance conclusiva del laboratorio condotto da Teatro Akropolis)

ore 20.30
Giardino
Cuenca/Lauro presentano:
Zero
(Berlino, prima regionale)

ore 21.10
Salone delle Feste
ENZdanzateatro presenta:
330 per il tempo che passa. Primo studio sulla temporalità
(anteprima, spettacolo extra call a cura di Rete Danzacontempoligure)

ore 21.50
Sala Solimena
Amalia Franco in:
A flower is not a flower, ovvero del corpo solido
(prima regionale)

mercoledì 27 giugno, ore 20.30
Villa Durazzo BombriniParco
Caterina Basso/ALDES presentano:
Un minimo distacco
(prima regionale)

ore 21.10
Salone delle Feste
Nicola Galli/TIR Danza presentano:
Mars
(prima regionale)

ore 22.10
Sala Solimena
Federica Dauri in:
Kheperer
(prima regionale)

giovedì 28 giugno, ore 18.30
Villa Durazzo BombriniSala Camino
Noi_Altri. Tra danza e cittadinanza
(Performance conclusiva del laboratorio condotto da Rete Danzacontempoligure)

ore 19.00
Parco
Quale pubblico per la videodanza?
Tavola rotonda con i giurati di Stories We Dance, Ewa Gleisner, Mariam Al Ferjani, Francesca Bennett e Giorgio Montolivo

ore 20.30
Salone delle Feste
Luca Alberti/DEOS – Giovanni Di Cicco presentano:
Memories of the past

ore 21.00
Sala Solimena e atrio

Koinè Genova presenta:
Perché mi hai abbandonato
(prima assoluta, spettacolo extra call a cura di Rete Danzacontempoligure)

ore 21.50
Salone delle Feste

C&C Company presenta:
PeurBleue
(prima regionale)

venerdì 29 giugno, ore 18.00
Teatro Altrove
Proiezione film finalisti Stories We Dance
interviene il giurato Antonio Tagliarini
(videodanza nazionale Under 35)

ore 19.00
interior/a presenta:
interior/a @ff
(spettacolo extra call a cura di Rete Danzacontempoligure)

ore 21.00
Proiezione film finalisti Stories We Dance
(videodanza internazionale)

ore 23.00
Premiazione

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