Carosello milanese a Trastevere

teatro-belli-romaNel cuore di Trastevere, al Teatro Belli di Roma è in scena, dal 5 al 10 novembre, lo spettacolo musicale Gaber-Jannacci: La Musica delle Parole per la regia di Luca Sandri.

La rappresentazione arriva direttamente dal Teatro Delfino di Milano, riaperto al pubblico la scorsa stagione, sotto la direzione artistica dello stesso Federico M. Zanandrea. I due performer hanno molto in comune (sono attori, registi teatrali e doppiatori) e Luca Sandri è figlio adottivo di Umberto Simonetta, storico autore di Gaber.
Si percepisce dalla scelta delle canzoni, intervallate da testi e racconti, quanto Sandri e Zanandrea siano tra loro in sintonia, riuscendo a presentare una chiara panoramica di questi due grandi artisti, che con la loro opera hanno lasciato una profonda impronta nell’immaginario collettivo degli italiani e la cui vis comica – di netto stampo milanese – ha poi influenzato cantanti, cabarettisti e comici a venire. Gaber e Jannacci sono stati grandi artisti, cantanti in grado di contaminare canzoni e altre forme teatrali, per estrarre dalle parole, sempre senza ovvietà ed equivoci, le emozioni unite al dileggio, l’amarezza con lo sberleffo.
In una atmosfera sempre disincantata hanno incarnato un modo unico di essere intellettuale, senza timori di usare linguaggi e ambientazioni della cultura alta, ma veicolata attraverso il sapiente uso dell’arte popolare. Sono passati indenni dentro le ideologie, gli esami di coscienza, gli “inni”, la auto referenzialità e il narcisismo, riuscendo a coinvolgere un pubblico trasversale, dall’impegnato politicamente al fan della canzonetta.
Lo spettacolo propone a ventaglio una serie di canzoni da Una fetta di limone de “i due Corsari”, storico sodalizio del 1958 fondato da Gaber e Jannacci, a l’Armando; da Menomale che c’è il Riccardo fino alle più dissacranti La ballata del Cerutti, critica del piccolo borghese, della normalità e dei suoi stereotipi, a la famosissima Shampoo e a Una mano. Un percorso che arriva fino alle più intimiste e di grande impatto come Quando sarò capace di amare (“probabilmente non avrò bisogno di assassinare in segreto mio padre né di far l’amore con mia madre in sogno”).
Sul palco è tutto volutamente all black , dai vestiti di scena all’assenza di scenografia, con un’unica nota di colore del vestito rosso indossato dalla voce femminile, che accompagna Luca Sandri e Federico M. Zanandrea. Come due nipotini putativi hanno cantato-giocato con questi due giganti della cultura italiana e viene spontaneo il paragone con l’antico troubadour, l’autore di ballate capace di “applicare” composizioni musicali a vari generi di poesie.
Esattamente come Gaber e Jannacci, entrambi cantautori in grado di ricoprire contemporaneamente il ruolo dell’autore, del menestrello e del giullare; dall’alto al basso per arrivare ovunque.

Lo spettacolo continua
Teatro Belli
Piazza Sant’Apollonia, 11/a , Roma
dal 5 al 10 novembre
feriali 21.00 – domenica 17,30 – lunedì riposo

Teatro Delfino presenta
GABER – JANNACCI
La musica delle parole
regia di Luca Sandri
con Luca Sandri e Federico M. Zanandrea
vocalist Martina Zambelli

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