franco-parenti-teatro-milano1Si è tenuta a mezzogiorno presso il Teatro Franco Parenti la conferenza stampa di presentazione del Premio Scenario 2013, relatrice Cristina Valenti, Direttore Artistico dell’Associazione Scenario, attorniata dai rappresentanti dei quattro teatri milanesi soci di questa rete, capace di condensare oltre 30 partner dall’intero territorio nazionale.

Così, supportata dalla presenza di CRT, Campo Teatrale, Quelli di Grock e Teatro del Buratto, la Valenti ha illustrato il progetto ripercorrendone i numeri.

Nove commissioni nazionali, eterogenee nel loro ospitare teatranti, drammaturghi, letterati, esperti di cinema, secondo un’esplicita scelta di contaminazione e moltiplicazione delle competenze e dei punti di vista. Partite dai 177 elaborati brevi provenienti dall’intero stivale, le commissioni hanno ammesso 48 progetti alle selezioni nelle due tappe tenutesi a Milano per il Nord-Est (con spettacoli ospitati a Campo Teatrale e Teatro del Buratto dal 4 al 6 marzo scorsi) e a Perugia per il Centro-Sud e Isole (dal 25 al 27 marzo). Da una ulteriore selezionene sono rimaste undici in un formato più lungo, giute alla fase finale del Premio, al 13mo Festival Internazionale del Teatro di Piazza, tenutosi a Sant’Arcangelo il 16, 17 e 18 luglio. E arriviamo così alle date del 7 ed 8 dicembre al Franco Parenti, dopo un percorso di un anno e mezzo, durante il quale la Valenti ha sottolineato la funzione di “accompagnamento”, “sostegno” e “sviluppo” di queste opere da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Perché questo è un altro punto rimarcato dalla relatrice. Una cosa è parlare di giovani, purtroppo spesso intesi più fardello che risorsa interna a una naturale dinamica di responsabilizzante ricambio generazionale. Altro è dar loro la “parola” per stare ad ascoltare quel che realmente hanno da dire. I temi affiorati sono stati quelli della precarietà e dello spaesamento, del confronto duro e apparentemente irrisolvibile con la generazione dei padri, del degrado sociale e dissesto ambientale, della necessità della memoria e volontà di denuncia da parte di una generazione che, pur raccogliendo il devastante senso di sconfitta che ipoteca il loro domani, non si pone in atteggiamento rinuciatario, ma resiste e vuol utilizzare la lingua – nelle mille possibilità di codici nuovi da inventare e sperimentare – e l’ironia – nelle declinazione del comico, ironico, grottesco – quale strumento di rilancio. Questo quel che troveremo nei 4 spettacoli, che verranno riproposti sabato 7 e domenica 8, nella Sala Grande del teatro, sempre con lo stesso ordine: prima i due spettacoli che hanno ricevuto segnalazioni speciali e, a seguire, i vincitori, rispettivamente del Premio Scenario per Ustica 2013 (assegnato per l’impegno civile dall’Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica, che intendono con questo patrocinio sensibilizzare al fine di scongiurato il ripetersi di sciagure di tal portata) e del Premio Scenario 2013.

Per la prima volta, quindi, potranno vedersi le opere finite, risultato di un percorso che, in altri momenti, ha saputo mettere a fuoco professionalità quali quelle di Emma Dante, Alma Rosé, Berardi-Colella, M’Arte, Gigi Gherzi, per citarne alcuni o, fra finalisti e segnalati, Scena Verticale, Teatro dei Sassi, Teatro delle Ariette, Teatro Sotterraneo, Silvia Gallerano o gli Odemà.

Per una prima lettura critica degli spettacoli, rimandiamo alle recensioni apparse sul nostro articolo VolterraTeatro2013 – “Stabile” in Carcere: se non ora, quando?

SCENARIO

Generazione Scenario 2013
Teatro Franco Parenti
via Pier Lombardo, 14 – Milano
Sabato 7 e domenica 8 2013
ore 17.15 – “TRENOFERMO A-KATZELMACHER” (Roma) – 110′
segnalazione speciale Premio Scenario 2013
ore 19.30 – “W (PROVA DI RESISTENZA)” (Parma) – 50′
segnalazione speciale Premio Scenario 2013
ore 21.15 – “M.E.D.E.A. BIG OIL” (Roma) – 65′
vincitore Premio Scenario per Ustica 2013
ore 22.30 – “MIO FIGLIO ERA COME UN PADRE PER ME” (Tonezza del Cimone) – 55′
vincitore Premio Scenario 2013

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