Favola in cassetta

Caroline Baglioni è autrice e interprete di Gianni, vincitore del Premio Scenario per Ustica 2015, spettacolo ispirato alla voce di Gianni Pampanini,  zio dell’attrice scomparso anni fa.

Inscenata da una sola attrice in scena e decine di paia di scarpe sul pavimento, allestita in un’ambientazione minimale e allo stesso tempo suggestiva, Gianni è la storia di un uomo molto alto che aveva il vizio di fumare e l’abitudine di incidere la propria voce su delle musicassette.

«Gianni era lo zio con problemi maniaco-depressivi e la sua vita si è conclusa in modo tragico». Gianni è perfettamente interpretato da Caroline Baglioni che, in abiti da donna, recita la parte di un uomo e porta in scena un mondo sospeso basato sulla contrapposizione psicologica dei due sessi cercando, da un parte, di comprendere l’uomo (e lo zio) e, dall’altra, di rappresentare la carica delle proprie colpe e delle proprie sofferenze, così fornendo al dramma una valenza universale.

Gianni, negli occhi della piccola Caroline, è come un personaggio uscito da una fiaba, un gigante di tre metri, un uomo in bianco e nero accompagnato dal suo fedele cane Ringhio; parlava molto ma in maniera introspettiva ed è di questa attitudine e anima inquieta che le cassette con la voce registrata sono uno specchio. Qualcosa non è al suo posto nella sua vita ed è splendida la trasfigurazione che ne fa la Baglioni indossando le varie scarpe in modo sghembo, claudicante o sofferto, provando molti abbinamenti per cercare di camminare insieme a quello zio che non c’è più, prima di togliersele definitivamente, così esorcizzando ogni paura con struggente metafora

Si tratta, per la Baglioni, di una recitazione molto tecnica e precisa che, grazie l’uso di fulminei piani di sequenza e a una narrativa serrata, oltre che a donare all’opera un significativo aspetto estetico, riesce a favorire un facile accesso per lo spettatore e si accompagna a una colonna sonora di vari generi musicali che, inizialmente soffusa e in sottofondo, prende corpo con l’incedere della rappresentazione fino a culminare in una danza frenetica ricordando al pubblico come i sentimenti di rabbia e gioia facciano parte integrante dell’esistenza di tutti, uomini o donne che siano.

Chapeau.

Lo spettacolo è andato in scena all’interno della XI° edizione del Terni Festival – festival internazionale della creazione contemporanea
Studio Uno | CAOS Terni

Via Campofregoso 98 – 05100 Terni
dal 26 settembre al 11 ottobre

Gianni
di Caroline Baglioni
con Caroline Baglioni
assistente alla regia e supporto tecnico Nicol Martini
Premio Scenario per Ustica 2015
fotografia di Ilaria Scarpa
60 minuti

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