Il destino di Giovanna

teatro-sala-fontana-milano1Un romanzo popolare in ottave per una grande attrice, Elisabetta Pozzi, al Teatro Sala Fontana di Milano.

Giovanna d’Arco: un innamoramento durato tutta una vita per la poetessa Maria Luisa Spaziani. Il primo incontro con l’eroina all’età di dodici anni, poi la tentazione di farne un romanzo sul modello delle Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar, impegnandosi in accurate ricerche storiche e in dotte conversazioni con Roger Caillois. Alla fine l’ossessione diventa un romanzo popolare in ottave, che ha visto la luce nel 1990.

Nella visionaria Pulzella di Orléans la poetessa ritrova se stessa, il senso di una vita costruita su una vocazione (la voce dell’Angelo) e una riflessione sul senso della poesia.

E siccome la storia si perde nella leggenda, Maria Luisa Spaziani immagina che Giovanna sia stata allevata con la figlia adulterina della regina Isabeau, che ne abbia preso il posto e adotta la tesi dissidente che Giovanna non sia morta arsa viva nel1431, anche se il rogo sarebbe comunque stato il suo destino. Ma tutto questo non importa. La poetessa è affascinata dal personaggio di una ragazza di campagna, che non esita a dare il tu ai potenti, che sa guidare un esercito, sostenuta dalla voce di un angelo che ha segnato la sua vocazione.

Il poemetto non è nuovo alle scene. Ha già conosciuto una ispirata interpretazione di Rosalba Trevisan nel 1997, una trascrizione musicale di Paolo Furlani nel 2012 con Gaia Aprea e ora diventa un bel banco di prova per Elisabetta Pozzi, guidata dalla chiara visione registica di Andrea Chiodi.

Bella e funzionale la scena di Matteo Patrucco: una semplice pedana di legno chiaro, in cui sono confitte delle tavole che raffigurano le immagini suggerite dai versi. Alla fine, anche grazie alle suggestive luci di Marco Grisa, si delinea un labirinto, in cui Elisabetta Pozzi si aggira, cercando di leggere il mistero dell’esistenza nei ricordi che la memoria ha lasciato. L’attrice recita i versi scavando con pazienza nei particolari del passato, rievocando l’ingenuità della ragazza, l’ardine dell’amazzone, i giorni della noia successivi alle grandi imprese. Per scoprire alla fine che al proprio destino comunque non si scappa.

Lo spettacolo continua:
Teatro Sala Fontana – Elsinor Teatro Stabile d’Innovazione

Via Boltraffio 21, Milano
fino al 30 marzo

Giovanna d’Arco
di Maria Luisa Spaziani
regia Andrea Chiodi
conElisabetta Pozzi, Simonetta Cartia e Francesca Porrini
musiche Daniele D’Angelo
scene Matteo Patrucco
costumi Ilaria Ariemme
disegno luci Marco Grisa
produzione Elsinor – con la collaborazione di Fondazione Paolo VI Per Il Sacro Monte Di Varese – Festival Tra Sacro e Sacro Monte

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