Sesso Sexe Sex

Esordio scoppiettante per la Compagnia di Repertorio del Gruppo Denny Rose al Teatro Spazio Uno di Roma con un piccante Girotondo.

Torna lo sfacciato adattamento dal quale è germogliata l’idea di lanciarsi nel coraggioso progetto REP – la Compagnia di Repertorio, finalmente pronta ad andare in scena. L’entusiasmo per questa prima è palese appena messo piede in teatro, con un’inaugurazione affollata di artisti e addetti ai lavori intervenuti a sostenere il gruppo e ad apprezzare il buon teatro.
Sassanelli e i suoi undici brillanti attori hanno dato vita a uno spettacolo che è un classico nel panorama teatrale contemporaneo. Gli scandalosi dieci dialoghi in prosa che compongono Reigen di Arthur Schnitzler composti nel 1898, ma andati in scena integralmente solo nel 1920 a Berlino in una rappresentazione che scatenò la censura e portò all’arresto dell’intero cast, non smettono di suscitare scalpore. D’altra parte quando si parla di sesso in modo esplicito certamente si è sempre attuali in modo sconcertante. Girotondo, noto anche come La Ronde, è rappresentato nei teatri di tutto il mondo, ne esistono tre versioni cinematografiche e ha ispirato David Hare nella stesura di un fortunato riadattamento, The Blue Room, celebre per le scene di nudo integrale di Nicole Kidman al Donmar Warehouse di Londra nel 1998, per la regia di Sam Mendes. La versione presentata al Teatro Spazio Uno di Trastevere è un divertissement dai toni allegri. I dieci incontri a cascata tra i vari personaggi in scena mostrano adescamenti, amplessi, tradimenti seriali a getto continuo, in un percorso che torna al punto di partenza. Un’idea fissa a caposaldo. Meglio ancora, la franca ammissione di chi svela fuori dai denti le dinamiche tra uomini e donne sposati e non, giovani e non, istruiti o zoticoni, nobili, borghesi o nullatenenti, incapaci di trattenersi, spensierati al limite della frivolezza.

Ognuno degli attori impegnati nei licenziosi dialoghi prima o dopo l’orgasmo caratterizza il personaggio in modo personale e, se pure il registro è macchiettistico, nessuno va fuori asse. Consumano talento e mestiere, anche se, a essere sinceri, si nota una certa tendenza gigionesca ad ammiccare al pubblico e comunicano un senso di autocompiacimento in stile marchese del Grillo. Le scene sono costruite in modo semplice ma sapiente, sfruttando sei sipari bianchi aperti e chiusi all’occorrenza, utili per l’effetto vedo-non vedo, che accompagnano il movimento degli oggetti di scena gestiti dagli stessi interpreti. L’ambientazione resta vaga, non più la Vienna fin de siécle, ma uno spazio che è ogni luogo e un tempo che sembra gli anni Sessanta della rivoluzione sessuale (la musica pesca a piene mani da questo repertorio), ma non disdegna incursioni ottocentesche (Alfred ed Emma, il signore e la signora giovani), linguaggio dialettale contemporaneo (la dolce fanciulla), atmosfere rétro degli anni Venti (l’attrice e il conte). Sarà il gusto personale, ma la spensieratezza di cui sopra non trova nessun contraltare, l’automatismo nella ripetizione delle dinamiche e la costante assenza di un coinvolgimento emotivo non denunciano alcuna aridità dell’uomo moderno, la qual cosa sembra una mancanza, come pure un chiaro riferimento al legame che unisce tutti i personaggi in questo girotondo vietato ai minori, la sifilide. Ma sono dettagli non rilevanti che nulla tolgono alla qualità di questa commedia che resta teatro a tutti gli effetti, come era l’intenzione del REP. Esperimento riuscito, quindi. Vedere per credere.

Lo spettacolo continua:
Teatro Spazio Uno
vicolo dei Panieri, 3 – Roma
martedì 9 ottobre e giovedì 11 ottobre ore 21.15, domenica 25 novembre ore 18.00
(durata 90 minuti circa, senza intervallo)

Girotondo
di Arthur Schnitzler
regia Paolo Sassanelli
con Margherita Vicario, Paolo Briguglia, Eleonora Russo, Luciano Scarpa, Anna Ferzetti, Claudio Castrogiovanni, Paola Michelini, Giulia Michelini, Pietro Ragusa, Marit Nissen, Fausto Sciarappa
costumi Moris Verdiani
luci Davood Keradman

REP – La compagnia di repertorio continua:
fino a domenica 25 novembre 2012

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