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Giselle, ou Les Willis

Giselle, ou Les Willis, articolo di "Martina Di Marcoberardino" su Persinsala Teatro

Giselle, ou Les Willis
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Un balletto innovativo e sorprendente quello proposto al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino da MaggioDanza. Temi forti e moderni presentati in perfetta armonia con la tradizione del balletto romantico. Gli scettici del balletto contemporaneo e delle spesso azzardate rivisitazioni moderne dei grandi classici rimarranno soddisfatti da Giselle, ou Les Willis, balletto ideato da Giorgio Mancini …

Una Giselle inaspettata

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Un balletto innovativo e sorprendente quello proposto al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino da MaggioDanza. Temi forti e moderni presentati in perfetta armonia con la tradizione del balletto romantico.

Gli scettici del balletto contemporaneo e delle spesso azzardate rivisitazioni moderne dei grandi classici rimarranno soddisfatti da Giselle, ou Les Willis, balletto ideato da Giorgio Mancini e presentato da MaggioDanza in anteprima mondiale lo scorso 5 ottobre a Firenze. La storia, articolata tra sogno e realtà, coinvolge una compagnia di ballo alle prese con le prove per la messinscena di Giselle. L’arrivo dell’étoile/Albrecht (Zhani Lukaj) getta la compagnia nello scompiglio allorché la prima ballerina (Letizia Giuliani), di lui follemente innamorata, scopre, grazie a una foto scattata dal primo ballerino della Compagnia (Leone Barilli), che l’oggetto del suo amore è in realtà coinvolto in un ménage omosessuale.
Giselle – veniamo improvvisamente calati nel balletto romantico, o meglio nella sua rappresentazione – impazzisce per la sconvolgente scoperta e muore. L’atto bianco che segue ci trasporta in una dimensione spettrale all’interno della quale le Villi si muovono più come spettri animali che umani. Bella la coreografia, ripresa a tratti dal balletto A-nima dello stesso Mancini, e notevoli i costumi che conferiscono ai ballerini, uomini e donne, l’aspetto di implacabili spiriti eterei costantemente circondati da una fitta nebbia. Quando infine Albrecht si risveglia dall’incubo, lo fa all’interno della sala prove del teatro, dove si ritrova al cospetto della prima ballerina e del collega che lo aveva sedotto (Cristiano Colangelo). La troupe e il pubblico attendono la sua scelta. L’étoile, attonito, inizia a togliersi il costume di scena, probabilmente in un’azione, simbolo della sua volontà di liberarsi dal personaggio che è costretto a interpretare, e sembra intenzionato a scegliere il collega. Questo però non accade e Albrecht, in una disperata lotta contro se stesso, tenta di andarsene senza riuscirvi.
Mancini, che si definisce un coreografo contemporaneo classico, ha deciso di lasciare inalterata la struttura del balletto romantico, eliminando l’eccessiva parte mimica che, a suo dire, distoglieva l’attenzione dello spettatore dalla danza vera e propria. Il risultato è un interessante susseguirsi di coreografie corali e non, di grande rilievo tecnico all’interno delle quali danza classica e contemporanea si intrecciano in un riuscitissimo sodalizio. Grazie all’eccellente interpretazione dei protagonisti, precisi nei movimenti quanto accorati nell’interpretazione, il pubblico partecipa attivamente al dolore di Giselle e di Albrecht; arriva addirittura a sperare, antiteticamente, che Giselle possa essere ricambiata nel suo folle amore e che Albrecht riesca finalmente ad accettare se stesso abbandonandosi alle lusinghe del collega.
Le parti corali risentono dell’assenza dei ballerini aggiunti – ai quali purtroppo non è stato rinnovato il contratto – ma scenografia e coreografia riescono a dissimulare efficacemente il vuoto in scena.
Brava l’orchestra diretta da Giuseppe La Malfa, che ha assecondato i ballerini lasciando libero spazio ai respiri interpretativi degli artisti. Unica nota dolente della serata le poltrone lasciate vuote da un pubblico troppo poco numeroso, che non ha saputo apprezzare uno spettacolo degno del tutto esaurito.

Il balletto è andato in scena:
Teatro del Maggio Musicale Fiorentino
corso Italia, 16 – Firenze

sabato 5 ottobre, ore 20.30
domenica 6 ottobre, ore 15.30
martedì 8 ottobre, ore 11.00 (rappresentazione per le scuole)
martedì 8 ottobre, ore 20.30

Giselle, ou Les Willis
coreografia e drammaturgia Giorgio Mancini
musica Adolphe Adam
direttore Giuseppe La Malfa
scene e costumi Giorgio Mancini
luci François Saint-Cyr
collaboratore alla drammaturgia Luca Berni
ideazione spazio scenico Roberta Lazzeri

Personaggi e interpreti:
Prima ballerina o Giselle: Letizia Giuliani
Étoile ospite o Albrecht: Zhani Lukaj
Primo ballerino o Hilarion: Leone Barilli
Danzatore o Wilfrid: Cristiano Colangelo
Myrtha: Gisela Carmona Gálvez

MaggioDanza
Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino
Nuova produzione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino
Prima mondiale


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