COMUNICATO STAMPA

L’attore e autore da tempo impegnato con i suoi spettacoli nella lotta alla criminalità organizzata dà il via ad un progetto di crowdfunding per produrre L’amico degli eroi , spettacolo e romanzo liberamente ispirato alla vita (e le “opere”) di Marcello Dell’Utri.

Provare una produzione sociale per un libro e uno spettacolo, provare a partire dal basso coinvolgendo per una volta il pubblico, generalmente utente finale, nell’ottica di condividere e partecipare, ma soprattutto di prendere una posizione.

Fare cultura in questo tempo è un lavoro terribilmente politico, inutile fingere, soprattutto se raccontando storie si decide di dichiarare la propria posizione. Fa politica ciò che dici, come lo scrivi, il pubblico a cui decidi di rivolgerti, la storia che scegli, l’editore e il produttore.

Un progetto così, per l’argomento che tratta, ha bisogno di una produzione politica, un editore del libro e un produttore dello spettacolo che siano chiaro segno d’indipendenza.

La scelta di lanciare una “produzione sociale” per L’amico degli eroi parte proprio da queste considerazioni: chi meglio del pubblico? Chi meglio garantisce trasparenza (chi paga vuole sapere esattamente i costi e il processo artistico che porta al risultato finale), assicura una libertà di manovra maggiore (avete mai avuto a che fare con assessori o commissioni?) ed è una promessa che chiede lealtà. E la lealtà è un ingrediente bellissimo per fare cultura. Per questo se qualcuno decide di acquistare un libro quando ancora non esiste e di assistere ad uno spettacolo ancora in preparazione c’è solo da essere fieri e responsabilizzati.

L’idea nasce proprio da qui. Fare in modo che chi crede nel progetto possa sostenerlo liberamente attraverso una donazione perché nonostante gli sforzi (più o meno riusciti) di tenere libere le parole, ogni libro ed ogni spettacolo sono inevitabilmente il risultato di un percorso di condivisione.

Il progetto prevede la realizzazione di un romanzo e un monologo – di Giulio Cavalli con le musiche originali di Cisco – sulla figura di Marcello Dell’Utri e “gli eroici amici” Vittorio Mangano e Silvio Berlusconi.

La produzione sociale per L’amico degli eroi è partita, tutte le informazioni e gli aggiornamenti sul sito www.giuliocavalli.net

Link per accedere direttamente alla campagna per sostenere il progetto di produzione https://www.produzionidalbasso.com/pdb_3875.html

Marcello è un giovane e intraprendente siciliano nato da una famiglia borghese ma decadente del centro di Palermo. Marcello e il fratello Alberto vivono in simbiosi una giovinezza di lusso apparente mentre subiscono le difficoltà economiche di un padre che si ritrova professionalmente fuori gioco negli ambienti che contano in città per l’arresto di alcuni elementi a cui faceva riferimento. Per questo Marcello cresce con un insito odio nei confronti della magistratura vista sin da piccolo come la causa della decadenza famigliare.
Silvio è uno studente prepotente, egocentrico e scaltro che è stato educato dal padre ad una continua ossessiva ricerca delle scorciatoie ad ogni costo. Vive in paese di provincia del milanese ma lo stesso giorno che ha l’occasione di accompagnare il padre nella banca in cui lavora, nel cuore della Milano bene, si innamora di questa città di eleganza, soldi e affari e decide di diventare, da adulto, un uomo a cui tutti sognano di stringere la mano. Silvio capisce subito che negli ambienti degli affari conta dare un’esagerata proiezione di sé stessi sforzandosi di galleggiare al di sopra delle proprie possibilità in attesa dell’occasione della vita.
Vittorio è mafioso figlio di mafiosi. Senza giri di parole e senza nascondimenti, anzi: con una venerazione assoluta per i codici medievali che gestiscono i meccanismi sociali e imprenditoriali di Cosa Nostra in Sicilia. E’ conosciuto tra gli amici per la sua abilità nell’esercizio della prepotenza che sia vocale, manesca o armata. Frequenta poco e male una scuola palermitana che utilizza più per arruolare guappi del suo “esercito” che per attitudini di studio. Si diletta in missioni di prepotenza che lo rendono temuto e affascinante per molti e sviluppa un astio per la borghesia siciliana a cui aspira. Come la volpe con l’uva.
Tutti e tre amano il calcio.
PER CONTATTI: giulio@giuliocavalli.netpaola.vicari@bottegadeimestieriteatrali.it

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