Festival della Filosofia del Contemporaneo

Accompagnato da un‘organizzazione efficiente e festosa, sullo sfondo di una location meravigliosa, prosegue il percorso alla scoperta del suggestivo clima di Popsophia.

Popsophia non è solo una vetrina dove ammirare ospiti di livello nazionale o semplicemente ascoltare l’esposizione di argomenti tratti da contenitori popular. Tantomeno si caratterizza per il piacere, bello e necessario, di giorni passati in compagnia di uno staff che ha abitato letteralmente con gioia il Castello della Rancia e che – per qualità dell’impegno – non ci stupiremmo di vedere confermato per le future edizioni. L’Associazione Popsophia sta, infatti, cercando ambiziosamente di costruire nel nostro paese una nuova narrazione.

In antitesi alla seriosità e al tedio degli ambienti accademici e scolastici (troppo spesso confinati e confinanti in spazi e tempi lontani da quella realtà di cui concretamente si fa esperienza), la Popsophia è allora l’itinerario all’interno di un mondo reale in cui gli individui sono immersi nel loro esserci quotidiano.

L’essenza di Popsophia, «ciò per cui una certa cosa è quello che è, e non un’altra cosa», è una sfida ai sepolcri imbiancati del sapere. Volgendosi in maniera indistinta al grande pubblico, i relatori di Popsophia cercano di stimolarne l’attenzione e la partecipazione e focalizzano interessi immediatamente comprensibili perché di imtima appartenza. «La filosofia indaga il pop e il pop racconta la filosofia», oltre che un leitmotiv, rappresenta ciò su cui la Popsophia cerca di strutturarsi, palesando con trasparenza i propri obiettivi.

Da Cogito, ergo bazinga! di Cesare Catà a Il filosofo è uno stupido di Simone Regazzoni (protagonista di un Ice Bucket Challenge, il tormentone promosso dalla ALS Association per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla SLA), anche quest’ultima giornata ha permesso di assistere a convincenti esempi di applicazione di un tradizionale rigore teorico al contemporaneo.

Degustazioni con Cose di Tè e vini Lucchetti, #selfie, mostre e librerie, hanno poi contribuito a dare ritmo e atmosfera alle lunghe giornate di Tolentino, oltre che ulteriori motivi di interesse al numeroso pubblico ogni giorno presente.

Questo percorso culturale ed esperienziale, che si rinnova con cadenza annuale dal 2011 (non senza polemiche, come quelle mosse sulla proprietà del nome Popsophia), sembra però mancare ancora di organicità e, soprattutto, di proposte innovative dal punto di vista della costruzione pratica di un auspicato laboratorio creativo di pratiche e prospettive filosofiche.

Uno scarto non indifferente per chi ambisce a rinnovare linguaggi, ambiti di analisi e forme nuove per abitare la terra. Ben venga, allora, l’annuncio più volte fatto da Lucrezia Ercoli durante questa quattro giorni di voler costruire dei workshop di formazione filosofica come appendice strutturale di Popsophia. Una volontà opportuna e doverosa per provare ad andare oltre modalità meramente trasmissive e autoritarie di fare cultura. Che poi rappresenta esplicitamente il senso ideale di questa kermesse, fondamento per il rilancio di una necessaria «dimensione erotica del sapere» (Massimo Recalcati, non a caso ospite della sessione pesarese di Popsophia).

 Gli spettacolo sono andati in scena all’interno di Popsophia
Castello della Rancia
Tolentino (Macerata)

17.00 PHILOFICTION
Cogito, ergo bazinga! Fenomenologia di Sheldon Cooper
Cesare Catà intervistato da Salvatore Patriarca
a seguire degustazione con Cose di Tè

18.00 LECTIO POP
Il filosofo è uno stupido. Tra sit-com, b-movie, best seller
Simone Regazzoni

18.00 IN BARBA AL FILOSOFO
a cura di filosofiacoibambini

19.30 FACTORY
Esercizi di (auto)ironia
Armando Massarenti intervistato da Lella Mazzoli
a seguire degustazione con vini Lucchetti

21.00 POPCORTO
a cura di Popsophia Production

21.30 POPSOIRÉE
Pulcinella innamorato. Filosofia della canzone napoletana
Davide Grossi
La canzone napoletana dalla Villanella al rock
una produzione di Musicultura
ideata e diretta da Piero Cesanelli
ensemble musicale La Compagnia

23.00 FUORI ORARIO
Eduardo e Peppino
Enrico Ghezzi
a seguire degustazione Varnelli

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