A teatro con il gufo

teatro-orologio-roma-80x80Originalità, ironia, umorismo sono le parole chiave su cui giocano Luca Ruocco e Ivan Talarico. Universi paralleli si materializzano attraverso doppi sensi e giochi di parole.

In una stanzetta angusta un uomo parla a un’ombra identificabile come il suo psichiatra. Sotto la pressione delle domande incalzanti confessa paure, fissazioni, racconta i suoi sogni e le immagini alienanti prodotte dalla mente. La scena è povera: un siparietto, un telo su cui si raffigura l’universo e due parlatoi dotati di microfono (in realtà lucine led, nda). Le maschere e la plasticità dei performers valicano i confini dell’immaginazione creando universi paralleli di alieni invasori, gufi chiusi nel loro piccolo spazio vitale e personaggi storici ignari delle loro scoperte e azioni. L’essere umano osserva e viene osservato in una continua messa in discussione delle sue facoltà fisiche e intellettuali. Tutto si gioca su una comicità grottesca e ricercata . Lo spettatore, l’essere umano, è chiamato più volte in causa. Il coinvolgimento è parte della messa in scena e diverte l’uditore. Lo spettacolo diventa un’interazione, un esperimento in cui la commistione di stili ricorda l’audacia delle avanguardie.
Se nel precedente spettacolo La variante Ek veniva esorcizzato il suicidio, qui la parola chiave è alienazione, che attraverso arguti giochi di parole – vero motore dello spettacolo – procede verso la demistificazione del senso comune.
I due performers si muovono attraverso una serie di sketch e prima sono gli alieni conquistatori alle prese con Marx, Hitler, Gandhi, Freud, Newton e Gesù con una disarmante crisi di identità; poi degli impauriti gufi chiusi nel loro guscio d’amore alienato in cui la paura degli alieni fa la sua parte.
Tutto ha inizio dalle parole che possono trasformarsi in tante cose come da “losanghe” si passa a “lusinghe” per arrivare a “lo sangue”. La scena si rinventa seguendo l’intuitiva somiglianza delle parole.
Il ricercato umorismo, l’originalità che a momenti sfocia nella stravaganza dei testi e la presenza scenica dei due performers fanno di questo spettacolo una felice novità nel panorama teatrale italiano.

Lo spettacolo continua:
Teatro dell’ Orologio
via dei Filippini, 17/a – Roma
fino a domenica 2 febbraio
orari: da martedì a sabato ore 21.15, domenica ore 17.45 (lunedì riposo)

Doppiosenso unico presenta
gU.F.O.
di e con Luca Ruocco, Ivan Talarico
maschere dei gufi Tiziana Tassinari
scene Fiammetta Mandich, Stefania Onofrio
luci e oggetti di scena Stefania Onofrio

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