Spazio Giovani

Il Teatro delle Celebrazioni di Bologna promuove Danza di Primavera, giunta quest’anno alla diciannovesima edizione. Una rassegna di ben diciassette scuole di danza che si alternano sul palco dal 19 maggio al 17 giugno.

Kermesse oltremodo interessante quest’anno, quella di Danza di Primavera, all’interno della quale, il 4 giugno, è stato il turno della scuola Gymmoving,un’associazione sportiva dilettantistica diretta da Francesco Volpe, salita per la seconda volta sul palco del teatro bolognese dopo il debutto della sera precedente.

I protagonisti della serata sono stati, ovviamente, gli allievi dei corsi Principianti e Intermedi che, introdotti dal simpatico presentatore Mario Sucich, ci hanno accompagnati, con sorprendente ordine ed entusiasmo, attraverso generi diversi del variegato mondo della danza.

Ad apertura di programma la danza classica, dal corso propedeutico delle bambine – alle prese con Tchaikovsky – al corso avanzato, che si è esibito con una suite tratta dalla Carmen di Bizet. in seguito, esibizioni dei corsi di hip-hop, modern-jazz e house – tra i più acclamati dal pubblico giovane – e saggi di alcuni corsi di contemporanea e danza del ventre. In chiusura, un vero e proprio spettacolo costruito intorno alle danze iberiche con musica dal vivo (voce di Maria José Gonzales Rubio e chitarra di Marco Perona), per spaziare dal Flamenco alla Sevillana – con i loro costumi caratteristici. Un’occasione allegra e divertente che, per coloro che frequentano l’ambiente della danza professionale, fa tornare alla mente la positiva leggerezza di quest’arte; mentre a quelli che vantano poca dimestichezza l’universo coreutico, può rivelare côté probabilmente inaspettati – quali la joie de vivre, la bellezza e l’armonia, ma altresì la capacità di racconto (come ha ben dimostrato l’esibizione finale della compagnia Rompage – in un estratto dello spettacolo Shock – che, attraverso una serie di simpatici siparietti, mostra la vita quotidiana di un ospedale a colpi di hip-hop).

Rassegne come questa, di Danza di Primavera, offrono l’occasione per ricordare a tutti l’importanza dell’educazione alle arti in generale, e alla danza in particolare. L’arte coreutica ha la doppia valenza di disciplina artistica e di attività fisica, entrambe importanti per lo sviluppo della persona, sia sul piano fisico sia sopratutto a livello umano: il controllo del proprio corpo in funzione di un risultato estetico – tramite il rispetto della coreografia e della musica – oltre a essere un’occasione per appropriarsi della cultura, sia nostra che di altre realtà, è anche un importante contributo alla crescita personale, dal momento che, in modo leggero e senza ricorso a pratiche opprimenti, abitua all’organizzazione e alla disciplina della propria persona anche in relazione agli altri.

Viene spontaneo, a questo punto, rivolgere un pensiero agli insegnanti di danza, questi educatori spesso snobbati da chi considera troppo umile il loro ruolo, che ha invece un obiettivo formativo complesso e importantissimo – che va ben al di là della preparazione al mitico “saggio di fine anno”. Ossia quello della crescita a livello caratteriale e culturale dei singoli allievi: traguardo, questo, socialmente non irrilevante e sul quale ci si dovrebbe interrogare tutti con maggiore rigore e continuità.

Lo spettacolo è andato in scena
all’interno del Festival Danza di Primavera:
Teatro delle Celebrazioni
via Saragozza, 234 – Bologna
lunedì 4 giugno
Saggio della Scuola Gymmoving
coreografie di Simone Alberti, Monica Argnani, Paolo Baldoni, Alberto Canestro, Lucia Capponi, Alessandra Chiappetta, Teresa Librio, Deborha Lopresti e Laura Yalill

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