Shakespeare in gonnella

Da un’idea di Casa Shakespeare e Sarah Biacchi, all’Eliseo Off di Roma, è in scena fino al 28 ottobre Hamletas, un Amleto shakespeariano tutto al femminile con un cast di altissimo livello in cui spiccano Francesca Ciocchetti, Galatea Ranzi e Ludovica Modugno.

Amleto è indubbiamente una delle tragedie shakespeariane più rappresentate al mondo, che ha visto innumerevoli attori e registi alternarsi sui più disparati palcoscenici con versioni molto spesso interessanti e coinvolgenti.
Quella di Sarah Biacchi, attrice, soprano e regista, è sicuramente una messinscena molto singolare, asciutta, diretta e assolutamente straordinaria, soprattutto «perché per la prima volta in Italia viene proposto un testo di Shakespeare interamente interpretato da sole attrici donne di grande e riconosciuto talento, che interpretano indifferentemente i ruoli maschili e femminili».
Un’idea inedita quella di Hamletas, che poco più di un anno fa ha debuttato a Verona, presso Casa Shakespeare, e che ora, fino al 28 ottobre, «il Teatro Eliseo, nell’ambito del Prologo di Stagione, ha deciso di produrre come gesto di amore verso il teatro, le attrici, e l’uguaglianza di genere».

Sono tutte schierate a semicerchio le grandissime attrici che, nel piccolo spazio dell’Eliseo Off, danno vita all’opera, sostenute dall’immensa Ludovica Modugno, che dà anima e corpo al personaggio di Claudio, Re di Danimarca, zio di Amleto e fratello del Re Amleto, il cui spettro compare dopo la mezzanotte sui bastioni durante il cambio della guardia.
Tanti i momenti forti dello spettacolo, come il confronto tra Amleto e sua madre Gertrude, interpretata da un’elegante Galatea Ranzi, appassionante quanto struggente faccia a faccia, che lascia di stucco per l’efficacia di quelle parole che arrivano al cuore, scuotendolo. Intenso anche il racconto dell’epilogo di Ofelia, la cui fragilità rivive in Federica Sandrini, annegata dopo essersi arrampicata per appendere al salice le sue corone d’erbe, quando un vile ramo si è spezzato trascinandola nel pianto del torrente; «cantava brani di canzoni sacre ignara che quell’ora era l’estrema». Gli indumenti l’hanno trascinata fino al fondo a una morte melmosa, ma i due becchini che scavano la fossa sostengono che si tratta di suicidio. La caratterizzazione dei due personaggi, con un accento straniero vicino a quello di molti operai di oggi, è eccezionale e per certi versi, come un filo rosso, ci ricollega a situazioni contemporanee, che fanno dimenticare per pochi istanti gli anni che ci separano dall’opera.

Hamletas è un dramma intimista, che in un’ora e mezza sintetizza un capolavoro assoluto, raccontato come un viaggio dell’anima in cui chiunque può riconoscersi, abbandonarsi, con la complicità di una musica suggestiva, che ben presto fa dimenticare che Amleto, in realtà ha il volto della bravissima Francesca Ciocchetti: del resto “essere o non essere”, non è questo il problema.

Lo spettacolo continua:
Eliseo Off – Foyer II balconata

via Nazionale, 183 – Roma
fino a domenica 28 ottobre
orari: da martedì a domenica ore 20.30

Hamletas
Studio da William Shakespeare
da un’idea di Casa Shakespeare e Sarah Biacchi
regia Sarah Biacchi
con Francesca Ciocchetti, Galatea Ranzi, Ludovica Modugno, Debora Zuin, Federica Sandrini, Elena Aimone, Serena Mattace, Caterina Gramaglia, Tullia Daniele, Diletta Acquaviva
aiuto regia Solimano Pontarollo
movimenti di scena Isa Traversi
costumi Susanna Proietti
assistente alla regia Antonietta Bello
light designer Francesco Bàrbera
percorso critico drammaturgico Flavia Gallo – Università Roma Tre
foto Matteo Nardone
produzione Teatro Eliseo

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