Quando le barriere fisiche possono essere superate da una mente senza barriere

teatro-cooperativa-milano1Sul palcoscenico del Teatro della Cooperativa, l’ironia disarmante dello “sfigocomico” Michele Lafortezza.

Ironico e autoironico. È così che ama definirsi Michele Lafortezza, autore e protagonista di Handy non Andy, in scena al Teatro della Cooperativa, ed è così che riesce a far ridere di gusto il suo pubblico. Con la sua disarmante verve, lo “Sfigocomico”, come lui stesso si appella, porta in scena vicende tratte dal suo quotidiano e legate alla sua tetraparesi spastica distonica: momenti di vita vissuta trasportati in una brillante dimensione comica dall’attore che, divertendo e divertendosi, li riassume in simpatici sketch, in grado al tempo di stesso di far riflettere e far ridere. 

Non mancano riferimenti pungenti alla situazione sociopolitica che l’Italia sta attraversando, così come sono frequenti nel testo di Lafortezza aspre critiche nei confronti di grandi multinazionali, che spesso purtroppo sacrificano i diritti dei lavoratori e il rispetto per il pianeta in nome del profitto.

Lo spettacolo di Lafortezza non è soltanto un avvicendarsi di satira e sketch puramente comici, è anche la dimostrazione concreta e limpida di come sia possibile superare barriere apparentemente insormontabili con la giusta dose di ironia e disincanto, senza cedere all’autocommiserazione e a facili vittimismi.

Gli scorci di vita raccontati dall’attore non sono altro che “storie quotidiane di un Handy che possono essere anche di un Non Handy”: in fondo, nessuno può definirsi pienamente “normale” semplicemente perché il concetto di normalità è pura astrazione, un concetto “altro” rispetto alla realtà che ci circonda.

Il messaggio che nella sua semplice ma efficacissima comicità Michele Lafortezza vuole dare a chi lo ascolta arriva dritto al cuore: in un mondo in cui ognuno è preoccupato per la propria carriera, per la propria realizzazione personale, è quantomai necessario recuperare la facoltà di saper ascoltare e comprendere gli altri per riuscire a ritrovare la gioia della condivisione e il rispetto per tutti gli esseri viventi e ridare un senso alla nostra esistenza che, come ci insegna Michele, non può prescindere da quella degli altri.

Lo spettacolo è andato in scena:
Teatro della Cooperativa
Via Hermada, 8 – Milano
da venerdì 3 a domenica 5 maggio
Orari: venerdì e sabato ore 20.45 – domenica ore 16.00

Handy non Andy
di e con Michele Lafortezza

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