Un omaggio a Lucio Dalla

teatro-lo-spazio-romaIl cambiamento richiede un grande coraggio, come quello che ha avuto la Compagnia Elementi di Scena nella rappresentazione di Henna, il coraggio di cambiare, ospite al Teatro Lo Spazio a Roma dal 12 al 16 febbraio.

Più che uno spettacolo – se così può definirsi – Henna si configura come un omaggio a Lucio Dalla le cui canzoni sono riarrangiate e cantate dal vivo dai quattro protagonisti dello spettacolo: Francesca Di Sanza, Simone Fantozzi, Alberto Rovello e Giulia Lusetti.
La storia è quella di quattro ragazzi, ognuno con le proprie paure e le proprie fragilità, che affrontano le difficoltà della vita innanzi al cambiamento. Il primo di questi è il loro trasferimento dalla periferia a Bologna. Anna (Francesca Di Sanza) è fermamente convinta delle sue idee e sa quello che fa, Marco (Simone Fantozzi) fatica ad allontanarsi dalla sua famiglia d’origine, Giordano (Alberto Rovello) rifugge il minimo ostacolo e Paoletta (Giulia Lusetti) ha problemi di tossicodipendenza. Oltre che con loro stessi i quattro ragazzi devono fare i conti anche con i problemi della realtà che li circonda, in un contesto dove la vita si fa annusare nella sua bellezza per poi tirare ad ognuno di loro un colpo basso alternando momenti dove si ride e si piange, ci si arrabbia e ci si emoziona in una lotta senza esclusione di colpi.
Henna, il coraggio di cambiare non è né un musical né uno spettacolo che offre ripensamenti, riflessioni o diversivi alla noia. È un esperimento di teatralizzazione delle opere più note di Lucio Dalla, dove il copione sembra essere scritturato sulla base dei testi del cantante bolognese, dove la storia non decolla né emerge perché è già stato detto tutto attraverso le note di Caruso, 4 marzo 1943, Piazza Grande, Canzone, Nuvolari, L’anno che verrà. Gli stessi protagonisti, Anna e Marco, sono quelli che abbiamo incontrato nel testo del 1979 tratto dall’undicesimo album del cantautore emiliano, Lucio Dalla, da cui tutto si snoda – o almeno così dovrebbe – sul palcoscenico. Insomma, preso il brano fatta la scena.
D’altronde, come ha dichiarato Giulia Lusetti che ha curato la regia e il testo di Henna, «La nostra Henna è una storia che racconta storie. Le storie dei protagonisti, certo, ma soprattutto le storie insite nelle canzoni di Lucio Dalla. Ed è da una di queste che è partito il tutto, Anna e Marco. Ogni volta che la sentivo avevo davanti tutta la scena, quasi fosse un racconto o una favola, e la mia mente ha iniziato a vagare, sicura che la spontaneità e la genialità di Dalla mi avrebbero aiutato a tracciare le linee di quello che poi è diventato il nostro grande progetto».
La compagnia Elementi di Scena, costituita da Giulia Lusetti, Alberto Rovello, Francesca Di Sanza e Simone Fantozzi si è formata presso la scuola di Musical Fonderia delle Arti di Giampiero Ingrassia. Henna, il coraggio di cambiare è patrocinato e sostenuto da BeeTwin S.p.A.
Nessuno mette in dubbio le capacità che possedeva il grande artista Lucio Dalla, indimenticato autore di musiche e testi straordinari. La compagnia Elementi di Scena non ha invece altro pregio che di ricordarlo per le sue musiche, il talento artistico, la bontà d’animo che esprimeva con le sue canzoni e il suo grande amore. «Va bene, io credo nell’amore» sosteneva Lucio, perché «in questo futuro nero buio sarà il dolore che ci cambierà, ma l’amore che ci salverà».
Dalla a parte, il tema del cambiamento non è affrontato con la dovuta convinzione; gli attori spesso si muovono da un campo all’altro dell’intero teatro generando confusione con e tra il pubblico in sala, venendo a creare un tutt’uno con la scenografia.
Tutto sommato, se proprio si vuol cambiare, è meglio cambiare aria.

Lo spettacolo continua:
Teatro Lo Spazio
via Locri, 42/44 – Roma
fino a domenica 16 febbraio
orari: da mercoledì a sabato ore 20.45, domenica ore 17.00

Elementi di Scena presenta
Henna, il coraggio di cambiare
testo e regia Giulia Luisetti
con Francesca Di Sanzo, Simone Fantozzi, Alberto Rovello, Giulia Luisetti
direzione musicale e arrangiamenti Alessio Contorni
scenografie Daniele Stefano
luci e suono Alessio Pascale
foto di scena Beatrice Cacace

1 commento

  1. Mi permetto di dissentire dal giudizio negativo di Costanza Carla Iannacone. Non so che spettacolo abbia visto ma per quanto mi riguarda penso che non sia un semplice arrangiamento teatrale delle canzoni del Dalla: la storia c’è e la narrazione con l’intreccio delle due vicende principali rende tutto molto più dinamico e interessante.
    Lo spazio teatrale è stato sfruttato al meglio e in tutta la sua interezza: le scene non sono costrette sul palco ma si svolgono anche nella parte sottostante, abbracciando la platea e accompagnandola lungo la difficile storia del cambiamento di vita.
    Uno spettacolo a tutti gli amanti del teatro e di Dalla!

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