Tre donne in una

salaumberto-roma-80x80Elena Sofia Ricci è la protagonista dello spettacolo I Blues di Tennessee Williams. In scena fino all’8 novembre alla Sala Umberto.

Il palcoscenico della Sala Umberto appare subito nudo e crudo al pubblico venuto ad assistere a un’altra intensa replica dello spettacolo I Blues. Niente sipario e nessuna quinta, ma spoglia e vissuta è la scena che introduce ai tre atti di Tennessee Williams, che la straordinaria Elena Sofia Ricci interpreta con lucidità ed emozione.
Dopo una lontananza di oltre dieci anni dalle scene e dopo aver dato vita in televisione all’orgogliosa Anna Obrofari, a Lucia Liguori, mamma affettuosa nell’allargata famiglia dei Cesaroni e all’imprevedibile Suor Angela, in varie fiction di successo, ora Elena Sofia Ricci raccoglie i meritatissimi applausi della calorosa platea. Quello dell’attrice toscana è un graditissimo ritorno a teatro dove ritrova Armando Pugliese, lo stesso regista che la diresse nel 1997 nell’allestimento di Estate e fumo, sempre del drammaturgo americano.

Tre drammi scelti tra i dodici che compongono l’opera American Blues di Williams, tradotti da Gerardo Guerrieri, con tre donne di età diversa, accomunate da un dolore interiore, che sfocia in un disadattamento sociale, quelle a cui la Ricci dà anima e corpo nella pièce.
Sono donne che versano in uno stato di abbandono profondo dove la mente compie viaggi sconfinati alla ricerca di un affetto ormai distante. Così, in bilico, Willie, la bimba protagonista di Proibito, cammina su delle assi, binari che un tempo percorreva anche sua sorella Alma, stroncata dalla tubercolosi come la protagonista della Signora delle camelie, ma a differenza di quest’ultima abbandonata da tutti.
Questo primo atto ha una profondità incredibile, è impossibile distrarsi dal racconto appassionato della Sofia Ricci fatto di gesti attenti e sguardi persi in quel vuoto colmato dalla sola luce di alcuni riflettori posti sul palco.
Una bambola malridotta sembra essere l’unica testimone attenta di queste storie, sempre presente e collante perfetto per evidenziare il decadimento di una vita che può racchiudere tre generazioni di donne.
Ecco così far irruzione sulla scena Flora, alla ricerca della sua borsa di capretto, protagonista di 27 vagoni di cotone, moglie sottomessa di un uomo che ha appiccato un incendio, che ha coinvolto il vicino Silva. Un altro quadro in cui altri e pochi elementi scenici ci portano in un’altra realtà, che seppur datata riflette condizioni più che attuali, come del resto il terzo dramma, Ritratto di Madonna, che coinvolge una donna più matura, Lucrezia Collins, alle prese con il portiere e il ragazzo dell’ascensore, la cui follia e ossessione è disordinata come la sua casa polverosa.

Affiancata da tre bravi attori, tra cui Luigi Moretti, che ha sostituito Mimmo Mignemi già dalla scorsa settimana, Elena Sofia Ricci dimostra ancora una volta di avere una immensa duttilità, regalando una prova di grande attrice in grado di riempire con disinvoltura uno spazio scarno e di impreziosire un testo complesso con quei registri attoriali che in poche saprebbero gestire così bene.
Al teatro Sala Umberto fino a domenica 8 novembre, I Blues è in tutti i senti uno spettacolo degno di nota, una pagina di bel teatro tutta da sfogliare e soprattutto da condividere.

Lo spettacolo continua:
Teatro Sala Umberto

via della Mercede, 50 – Roma
fino a domenica 8 novembre
orari: martedì ore 21.00, mercoledì ore 17.00, giovedì e venerdì ore 21.00, sabato ore 17.00 e 21.00, domenica ore 17.00
(durata 1 h e 20 minuti senza intervallo)

I Blues (Ritratto di Madonna – 27 vagoni di cotone – Proibito)
di Tennessee Williams
traduzione Gerardo Guerrieri
regia Armando Pugliese
con Elena Sofia Ricci, Mimmo Mancini, Luigi Moretti, Lorenzo Ciambrelli
scene e costumi Andrea Taddei
disegno luci Umile Vainieri
musiche Stefano Mainetti
produzione Alessandro Longobardi per OTI – Isola Trovata

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