Tre comici che scaldano non solo per il nome

Allo Zelig di Viale Monza a Milano, I Boiler, reduci dal successo dello show televisivo del venerdì, si mostrano al loro pubblico non solo nella veste dei finti giornalisti. Tre comici che dall’unione hanno ricavato una forza straordinaria.

Il successo di alcuni esperimenti è figlio il più delle volte di un’idea, di un affiatamento che vede unirsi tra loro artisti che possiedono doti e caratteristiche che, intrecciate tra loro, ottengono risultati sorprendenti. Proprio spinti da quest’intuizione, tre comici già noti al grande pubblico per aver partecipato con discreto successo allo spettacolo Off di Zelig hanno deciso di unire forze e intelletto per formare un trio che, dal semplice tentativo, ha saputo trasformarsi presto in uno tra i siparietti più apprezzati dello spettacolo comico più famoso d’Italia.

Federico Basso, presentatore per diverse stagioni del serale di Zelig Off, Davide Paniate, noto per aver condotto il Saturday Night Live, e Gianni Cinelli, giunto alla riblata con i suoi caratteri Ganjaman e il Bagarino, hanno deciso di provarci sul serio. Nella passata stagione teatrale, sul palco dello storico cabaret di viale Monza, si erano già presentati insieme in esperienze laboratoriali e forse, proprio lì, hanno trovato la strada giusta per rendere al meglio. Dal cilindro è così emerso uno spettacolo teatrale in cui tre diversi modi di fare comicità hanno superato la semplice sperimentazione per diventare una performance fluida, in grado di far ridere per oltre due ore.

Basso, eccellente monologhista dalla comicità raffinata si pone in antitesi, ad esempio, a Cinelli – che facendo leva sulle origini napoletane e sulla risata “pane e salame”, si muove quasi come un giullare sul palco. Eppure entrambi i modi di porsi riescono, proposti insieme, a non deludere; anche grazie alla presenza del terzo polo, Paniate, che è la spalla perfetta per entrambi, sia nel subire gli attacchi frontali dei suoi compagni che nell’attaccarli facendo leva sulle loro debolezze. La sensazione che, oltre alla capacità creativa ci sia dietro una grande voglia di divertirsi, è abbastanza evidente ed emerge sia nell’interazione con il pubblico che nell’improvvisazione.

Dietro al numero dei finti giornalisti che, di volta in volta, pongono domande al malcapitato di turno, è palese come non ci sia solo il desiderio di ridicolizzare una classe più che mai noiosa e boriosa, ma anche la feroce genialità di tre ragazzacci che prima di ridere degli altri pensano di far ridere se stessi. Nessun timore però per gli spettatori, lo show dei Boiler è altro, e si preoccupa di non essere mai scontato.

Manca ancora, forse, qualche elemento di groove che metta in risalto non solo le capacità dei tre come singoli ma oli al meglio i meccanismi del trio. Dai Giancattivi alla Smorfia, dal Trio Marchesini, Lopez, Solenghi ad Aldo Giovanni e Giacomo, nella storia della comicità italiana ricorre spesso il successo del “terzetto” inseparabile. Arieggiando un po’ i testi e continuando su questa strada la lancetta del Boiler è sicuramente destinata a salire.

Lo spettacolo è andato in scena:
Zelig Cabaret
viale Monza 140
venerdì 15 e sabato 16 aprile

I Boiler
Federico Basso, Gianni Cinelli e Davide Paniate

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