Riflessione sull’oggi

due-teatro-roma-80x80Il Teatro Due di Roma –  all’interno della rassegna A Roma! A Roma! – presenta I funerali di Togliatti di Franco Rossi, menzione speciale monologhi del Premio Autori Italiani 2012 della rivista Sipario.

Compendio di vizi e virtù di un’epoca, personaggio trasfigurato dalla e nella ideologia e, soprattutto, da un sentimento di ambigua nostalgia per un passato felice, Togliatti non è stato semplicemente leader del Partito Comunista Italiano, Ministro di Grazia e Giustiza del primo governo De Gasperi (quello della cosidetta riconciliazione) e padre della Costituzione.
Espressione concreta del sistema di valori di una parte considerevole della società italiana, in lui e attraverso lui si è mosso un intero blocco storico caratterizzato da grandi slanci ideali, con il sol dell’avvenire presente nell’immaginario culturale, e da quella doppiezza che, infine, condannò alla subalternità tanto il proletariato (rispetto al ceto medio dominante), quanto il mito della rivoluzione (rispetto al sogno consumistico del benessere).

I funerali di Togliatti fa della trasparenza il maggiore punto di forza della mise-en space, assumendo come prospettiva il disvelamento di quelle ipocrisie che, pur palesi agli occhi di tutti, nessuno rischiava di denunciare, essendo in grado di reggere la fragile impalcatura dei compromessi sociali in un mondo diviso dalla cortina di ferro.

Il testo di Franco Rossi, attraverso l’efficace lettura scenica di Massimo Verdastro e le delicate sonorità di Giulio Saverio Rossi, riesce a riprendere di quella figura proprio i contorni ideali della contraddizione – in primistra massa e singolo, ovvero tra Politica e vita, la prima con la maiuscola perché impersonale, dunque irreale, la seconda con la minuscola perché impossibile da snaturare in una prevedibile oggettività.

Nel racconto del suicidio di Eugenia, che ritroveremo centrale nella trilogia di cui questo spettacolo è la prima parte, si intrecciano, infatti, il piano strutturale e la concretezza dell’esistenza. Perché mentre una nazione, da poco Patria, si dilaniava pubblicamente, dibattendo tra massimi sistemi (democrazia e socialismo, occidente e oriente) e tra morali diversamente bigotte (per esempio circa la questione femminile), la realtà continuava inarrestabile a presentare il conto. A presentarlo alla società (sconvolta dalla morte del suo leader d’opposizione) e, soprattutto, ai suoi singoli, lacerati da esistenze spezzate (Eugenia) o inautentiche (Palmiro, omonimo del segretario del PCI).

L’interpretazione di Verdastro – vigorosa per come calibra ogni dose di drammaticità, alternando immagini  descrittive con altre maggiormente empatiche, sostenuta nella cadenza ritmica dalla discreta esecuzione di chitarra e violino di Giulio Saverio Rossi – fa di questo allestimento uno spettacolo di tragico e ovvio realismo. Costruito con rigore narrativo, convincente e, purtroppo, ancora attuale.

Lo spettacolo è andato in scena
Teatro Due
vicolo dei due macelli, Roma
dal 27 febbraio al 1 marzo 2015

Semi Cattivi/Centro Sperimentale d’Arte Contemporanea
I funerali di Togliatti
scritto e diretto da Franco Rossi
con Massimo Verdastro
chitarra e violino Giulio Saverio Rossi

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