Quando in gioco c’è la vita

franco-parenti-teatro-milanoAl Teatro Parenti la versione italiana del dramma umoristico di Pau Mirò, I giocatori firmato Enrico Ianniello.

Quattro amici: o’ prufessor, l’attor, o’ barbier, o’ schiattamuort.
Un vizio: il gioco.
Quattro amici squattrinati e amareggiati hanno il vizio di riunirsi abitualmente in un piccolo appartamento napoletano per giocare a carte.
Sul tavolo investono sull’unica cosa che possiedono: la vita. E la loro è una vita grigia e disgraziata, fatta di sogni vuoti e speranze a rendere.
Non c’è niente da perdere, quindi. Si può giocare tutto, anche la vita stessa. In fondo è proprio il rischio del gioco che li tiene ancora vivi. Solo in questo modo possono «schizzare d’adrenalina».
Sono pronti a tutto per vivere quell’unico momento di vita che la loro esistenza banale nega loro ogni giorno.
Aanche a rapinare una banca.

Tra una giocata e una bevuta di brandy scivolano risate, battute e parole. È la parola infatti protagonista al centro della rappresentazione. La parola umoristica, prima di tutto, che ha il potere di nascondere, dietro un sorriso e una battuta pungente, l’amara realtà.
E poi la parola del racconto, che sostituisce sempre l’azione, la elimina, ne fa a meno. Nulla di ciò che i quattro amici si confidano è mai rappresentato. Ogni volta che l’azione sembra concretizzarsi, la scena viene sospesa. Scende il buio e quando torna la luce gli eventi sono ormai accaduti. Solo la parola dei personaggi può narrarli.
Infine, è attraverso la parola dei discorsi profondamente intimi e confidenziali, che lo spettatore entra nella vita dei personaggi, e se ne innamora.
Questa atipica famiglia partenopea ci svela le sue tristi debolezze e fragilità in modo irresistibilmente ironico e grottesco.
Il regista Enrico Ianniello, classe ’74, anche interprete assieme a Renato Carpentieri, Tony Laudadio e Luciano Saltarelli, riesce a interpretare il testo di Paul Mirò (premio Ubu 2013 per il miglior testo straniero) in chiave italiana, nello specifico, partenopea.
Di quest’essenza napoletana è carica non solo la parlata dialettale dei personaggi, ma anche la scenografia, che si concretizza nel piccolo spazio casalingo e nell’odore de o’ caffè, che si sprigiona dal palcoscenico per tutta la sala.

Perfettamente riuscito.

Lo spettacolo è andato in scena
Teatro Franco Parenti

via Pierlombardo 14, Milano
sal 16 al 25 gennaio 2015

I giocatori
testo Pau Mirò
traduzione e regia Enrico Ianniello
con Enrico Ianniello, Renato Carpentieri, Tony Laudadio, Luciano Saltarelli
produzione Teatri Uniti in collaborazione con OTCe Institut Ramon Llul

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