Il copricapo della vergogna

Al teatro Carcano è in scena, fino a domenica 20 novembre, Il Berretto a sonagli, con Sebastiano Lo Monaco nei panni di un Ciampa pieno di vitalità.

Terminata la visione, la prima considerazione non poteva essere diversa: «Eccezionale Lo Monaco nei panni di Ciampa!». Da Piero Grasso, interpretato il giorno prima in Non Morire di Mafia, al popolare personaggio siciliano della commedia di Pirandello, l’attore non ha perso un colpo, anzi. È lui il vero protagonista de Il berretto a sonagli, “una commedia nata e non scritta”: più che confermata l’opinione data dall’autore alla sua opera, per la prima volta in scena nel 1917 e mai destituita in termini di gradimento. Due prove che hanno sancito la maturità di Lo Monaco sul palco, dove può mettere in risalto tutte le sue qualità – come non riesce a fare sul piccolo o sul grande schermo.

Nel testo definitivo di Pirandello, sfrondato rispetto all’originale A birritta cu’ i cianciareddi, scritta da Angelo Musco, è Ciampa il protagonista – e non Beatrice, la moglie graziata e un po’ viziata del cavaliere, tradita e vilipesa, e poi costretta a fingersi pazza pur di non macchiare l’onorabilità della famiglia.

Lo Monaco interpreta il suo dramma in maniera energica: allo stesso tempo eroico e pieno di umanità, mescolando gli ingredienti necessari per nascondere la vergogna in un paese dove sarebbe stato impossibile rompere familismo e maschilismo, per giunta dopo l’episodio di adulterio tra un nobile (che non compare mai sul palco) e la donna del suo segretario, Nina – che arriva a mostrare nel piccolo comune i gioielli ricevuti dal cavaliere per provare la tresca.

Si ride, ma non solo. Si riflette, anche, sul ruolo dell’immagine che prevarica l’identità: al punto da costringere Ciampa a pagare con un prezzo altissimo il suo essere pupo, fantoccio con il quale maschera l’onore intangibile. Meglio essere traditi ma non disonorati: questo il messaggio che lascia filtrare una realtà provinciale dell’inizio del secolo scorso (ma oggi è poi così diverso?).

Per la prima volta il personaggio di Ciampa non è affidato a un attore anziano, ma la resa è intatta: al punto da portare i critici a mettere Lo Monaco sullo stesso piano di altri mostri sacri del teatro pirandelliano, come Salvo Randone, Turi Ferro ed Eduardo.

Alla fine, applausi prolungati a scena aperta. Più che meritati.

Lo spettacolo continua:
Teatro Carcano
corso di Porta Romana, 63 – Milano
fino a domenica 20 novembre
orari: tutti i giorni ore 20.30, tranne venerdì 11, ore 10.30 – domenica 13, mercoledì 16 e domenica 20, ore 15.30
 
Il berretto a sonagli
di Luigi Pirandello
regia Mauro Bolognini, ripresa da Sebastiano Lo Monaco
con: Sebastiano Lo Monaco, Marina Biondi, Clelia Piscitello, Claudio Mazzenga, Isa Bellini, Franca Maresa, Rosario Petix ed Elena Aimone
scene Helena Calvarese
costumi Cristina Darold
musiche Giovanni Zappalorto
produzione Sicilia Teatro

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