L’irrisolvibile follia della modernità

teatro-eliseo-roma-80x80Al Piccolo Eliseo, Pino Caruso torna a interpretare un classico della letteratura pirandelliana, con umorismo e mestiere.

Pirandello è stato il più grande scrittore della modernità novecentesca, e seppur questo continuino a insegnarcelo fin dalle scuole medie, è stimolante scoprire nel corso degli anni come si riveli sempre più vero, continuando a leggere la sua opera o assistendo alle sue pièce teatrali. La profondità concettuale e filosofica sottesa nei suoi testi, dalle novelle ai romanzi alla drammaturgia, non può lasciare mai indifferenti, perché come pochi altri lo scrittore siciliano è riuscito a comprendere la deriva del senso della nostra epoca, l’elevazione del dubbio a regolamento del cosmo, la frammentarietà dei significati e delle verità al posto di un’acquietante accondiscendenza che aveva governato l’Occidente per secoli. Ciò che è ancora più intrigante è che il genio di Pirandello facesse tutto questo rivolgendo l’attenzione alle realtà della provincia italiana, specialmente siciliana, ed è così per una delle sue opere teatrali più amate, ovvero Il berretto a sonagli. Opera in programmazione al Piccolo Eliseo Patroni Griffi fino al 20 ottobre, il Berretto a sonagli distilla chiaramente alcuni dei risvolti teorici della poetica pirandelliana: il confine labile tra follia e giustizia, quello altrettanto labile tra verità e menzogna, e poi il mondo inteso come un grande teatro dove una serie di maschere intercambiabili si affannano in una perpetua trasformazione. In questo, la viltà e l’ignavia della comunità, la società intesa come fossa di leoni interessata solo a giudicare il prossimo. L’opera è portata in scena dal regista Francesco Bellomo, ma il grande protagonista è Pino Caruso, attore siciliano classe 1934, che dimostra tutta la sua passione nonché la sua perfetta adesione ai canoni pirandelliani. D’altronde, già pochi anni fa lo stesso Caruso aveva portato in scena la stessa opera, dopo decenni di esperienza da attore tra televisione, cinema e teatro stesso. Anche il resto del cast, tra cui la partecipazione di Anna Malvica, e la presenza di Emanuela Muni, Alessio Di Clemente, Claudia Tosoni e Matilde Piana, è ben orchestrato e restituisce al meglio la schizofrenia tra commedia e dramma, tra umorismo e cupa consapevolezza della tragedia del vivere.
Lo spettacolo si giova poi di una splendida scenografia, che ricostruisce in maniera perfetta gli ambienti della Sicilia anni ’50 (per quanto l’opera ovviamente si riferisse agli anni ’20); uno spettacolo gradevole, che trascorre in maniera più che piacevole data la dimensione ironica che viene particolarmente insistita in questa messa in scena (magari venendo contro alla stessa posizione pirandelliana sulla comicità), però questo non basta a pregiudicare uno spettacolo di grande intensità e qualità, nonché occasione di farsi strappare una risata tra una riflessione e un pensiero sul senso della vita.

Lo spettacolo continua:
Teatro Piccolo Eliseo Patroni Griffi
via Nazionale, 183 – Roma
fino a domenica 20 ottobre
orari: 20.45, mercoledì e domenica 17.00

Isola Trovata presenta
Il berretto a sonagli
di Luigi Pirandello
regia Francesco Bellomo
con Pino Caruso, Anna Malvica, Emanuela Muni, Alessio Di Clemente, Claudia Tosoni, Matilde Piana

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