Quando la musica è diversivo e parodia

La Rassegna Sapienza in Musica propone nell’Aula Magna un concerto di grande respiro, da Mozart a Strauss, con protagonista un ottimo Peppe Servillo come voce narrante.

La musica, nel corso dei secoli, si è sempre assunta il compito fondamentale di farsi espressione dell’anima tormentata, in particolar modo nel Romanticismo ottocentesco, e il ruolo che ha assunto la dissonanza e l’atonalità nell’espressionismo dei primi del Novecento conferma questa prospettiva. D’altronde la tradizione classicista del Settecento ci ricorda continuamente come la forma musicale, in quanto modalità d’arte privilegiata dalle corti, spesso sia stata assunta come veicolo di divertimento e distrazione, proponendo un diversivo giocoso privilegiato tanto dal largo pubblico quanto da quello aristocratico.
Il concerto andato in scena martedì 26 gennaio presso l’Aula Magna della Sapienza di Roma, all’interno della Rassegna Sapienza in Musica dell’Istituzione Universitaria dei Concerti, vuole dare testimonianza evidente di questa seconda dimensione e lo fa in maniera esaustiva, tagliando un secolo e mezzo, passando da Mozart all’opera di Richard Strauss.
La prima opera eseguita è infatti Divertimento in re maggiore per archi K 136, opera del 1772 di un giovanissimo Mozart assunto come compositore di corte dall’arcivescovo di Colloredo; il Quartetto d’archi dell’Ensemble Berlin restituisce tutta la frenesia e il brio di questa scherzosa e dinamica composizione, elettrizzante per melodie e soluzioni ritmiche, che annuncia il Mozart maturo dei grandi capolavori.
Poi, si compie il salto temporale vertiginoso di cui parlavamo, e Richard Strauss diventa il protagonista; è strano parlare di Strauss in questo contesto, perché l’erede di Wagner ha segnato il suo destino di compositore con composizioni titaniche, potenti, gravi e tragiche; ma la bellezza di questo concerto è stata quella di aver fatto scoprire al numeroso pubblico uno Strauss diverso, legato alla tradizione della musica d’evasione: è il caso di Till Eulenspiegel Einmal Anders!, scritta dall’artista intorno ai trent’anni e che coniuga l’inventiva compositiva alla volontà di trascinare il pubblico. A questo punto, l’Ensemble si compone anche dei fiati, che saranno infatti protagonisti nella seconda parte del concerto.
Bisogna specificare come il folto pubblico sia stato richiamato non tanto da Strauss, quanto dalla voce narrante centrale in questa seconda parte, ovvero Peppe Servillo, storica voce degli Avion Travel, fratello del noto attore Toni, e che negli ultimi anni si è cimentato spesso, in maniera magistrale, con la musica classica e con la stessa recitazione teatrale. Qui Servillo legge un adattamento del Borghese gentiluomo di Molière, accompagnato dalle Musiche di scena op. 60 che Strauss scrisse proprio per questa opera nel 1918. Ancora una volta a dominare è la veste grottesca e parodistica, che qui assume però una decisa dimensione morale: Molière sottolinea la goffaggine e l’inadeguatezza di una classe sociale, quella borghese, che annunciava di prendere il dominio della società dopo la caduta dell’aristocrazia e che, contraddittoriamente e in maniera maldestra, ha sempre continuato ad ambire al riconoscimento sociale che avevano conti e marchesi. La voce di Servillo è sarcastica e adatta allo scopo, perché infonde a ogni parola un forte senso di derisione, la musica è calibratissima ed efficace nell’accompagnare le vicende del protagonista, monsieur Jourdain. Da sottolineare la bravura di Servillo e il suo interesse per questo progetto, dal momento che è stato lui a rielaborare questo materiale straussiano che nel corso dei decenni ha vissuto numerose modifiche e omissioni; il risultato è tanto divertente quanto artisticamente significativo.

Lo spettacolo è andato in scena:
Aula Magna Università Sapienza di Roma
P.le Aldo Moro, 5 – Roma
martedì 26 gennaio, ore 20.30

Istituzione Universitaria Concerti presenta
Rassegna “Sapienza in Musica”
con l’Ensemble Berlin – Solisti dei Berliner Philharmoniker

Prima parte:
Divertimento in re maggiore per archi K 136 di Wolfgang Amadeus Mozart
Till Eulenspiegel Einmal Anders! di Richard Strauss

Seconda parte:
Il borghese gentiluomo
di Molière
suite dalle musiche di scena op. 60 di Richard Strauss
voce recitante Peppe Servillo

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