L’insostenibile leggerezza dell’essere umano

teatro-della-cometa-romaFranca Valeri apre la stagione della Cometa con Il cambio dei cavalli. Una commedia dove l’ironia si fonde con l’inquietudine dell’uomo moderno. In scena fino al 27 settembre.

Un regalo straordinario per il pubblico e per uno dei teatri più eleganti della capitale, al suo trentesimo anno di vita, è stato quello di vedere aprire la nuova stagione della Cometa da Franca Valeri. Una variazione di programma, rispetto al cartellone presentato a maggio, che avviene con Il cambio dei cavalli, spettacolo interamente scritto e interpretato dalla novantacinquenne attrice milanese, accolta con un grandissimo applauso all’apertura del sipario, lo scorso 17 settembre. Una musica incalzante ha progressivamente lasciato la parola alla Valeri, al centro del palcoscenico, dove una struttura circolare ha permesso all’attrice di restare per lo più seduta tra i vari cambi scena.
Con un abito color verde speranza e i capelli bianchi cotonati, merito di una parrucca che la diversifica dal suo caschettino corto e bruno, Franca Valeri ha iniziato lo spettacolo con l’inseparabile telefono, che tanta notorietà le ha dato soprattutto negli indimenticabili sketch in cui la Sora Cecioni interloquiva con “mammà”.
Qui è Ambrogio all’altro capo del filo (personaggio non visibile in scena), che le permette di mettere in luce la geniale verve e condire con pungente ironia una situazione che vede Oderso Maria, figlio dell’amante deceduto, in crisi con la metà femminile – che potremmo semplicemente definire un’arrampicatrice sociale, una sgallettata, col volto e il corpo (soprattutto) della brava Alice Torriani, studentessa di scienze delle comunicazioni, il cui indirizzo è parte di una delle battute più riuscite del copione.
Urbano Barberini, protagonista maschile della pièce, è in sintonia perfetta con la Valeri, la quale riesce sempre a gestire la scena anche da sola, con espressioni infinite e ben visibili sotto le lenti degli occhiali.
Su quel palcoscenico semi spoglio, diviso in due ambienti dove agiscono, separate, le vite dei protagonisti, si respira oltre all’essenza del teatro, anche uno squarcio di quella società odierna che la Valeri ha sempre analizzato con spiccata maestria. Il ruolo che l’attrice ricopre è di una donna matura che sa consigliare e cogliere al volo aspetti che l’esperienza ha saputo insegnarle e Barberini, colui che dovrebbe mettere a frutto gli insegnamenti che l’anziana donna gli serve sul piatto, (considerando che i migliori dialoghi avvengono a tavola), è ossessionato dal dubbio amletico sull’essere non essere.
Un padre oscuro e ricercato attraverso i racconti di colei che, in fondo, non ha mai conosciuto quell’uomo sotto tutti gli aspetti, diventa pretesto per sottolineare quanto ogni individuo sia diverso dall’altro e soprattutto sia in grado di nascondersi dietro la profondità dei silenzi.

In scena fino a domenica 27 settembre, Il cambio dei cavalli è un atto unico in cui Franca Valeri mette a servizio del pubblico infinite emozioni, regalando attimi di profonda tenerezza, che – uniti a intelligenti spunti di riflessione – faranno amare il bel teatro e soprattutto una grande donna che non conosce età, ma stagioni.

Lo spettacolo continua:
Teatro della Cometa
via del Teatro Marcello, 4 – Roma
fino a domenica 27 settembre
orari: da martedì a sabato ore 21.00, domenica ore 17.00
(durata 1 h e 20 minuti senza intervallo)

Società per attori presenta
Il cambio dei cavalli
di Franca Valeri
regia Giuseppe Marini
con Franca Valeri, Urbano Barberini, Alice Torriani
scene Alessandro Chiti
luci Michelangelo Vitullo

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