E Leonardo non spiccò il volo

teatro-oscar-milano1Flavio Albanese ricostruisce con grazia i fallimenti del grande scienziato e artista.

C’è una lavagna con il ritratto di Leonardo, ci sono i suoi disegni, un paio di ali posticce, qualche gioco di luci, una sedia e poco altro. E anche se Flavio Albanese non è un affabulatore particolarmente efficace, ogni tanto si perde, si arrabbia facilmente (perché il pubblico è scarso e quando qualcuno fa un po’ di rumore), le idee e le parole di Leonardo da Vinci sono sempre così affascinanti, così indispensabili, così intelligenti che il monologo vola leggero. Eppure parla proprio dei fallimenti del genio toscano: prima di tutto quelli legati al sogno di far volare l’uomo. La morale non è quella un po’ banale che Albanese tira fuori: i grandi uomini sbagliano molto perché provano, chi non fa nulla non sbaglia. La morale è che l’umanità può chiamarsi tale solo se si pone domande. E se a queste domande attacca dei sogni.
Come Leonardo, forse, non c’è stato nessuno. Ma la sua sete di sapere, la sua capacità di osservazione, la sua incapacità di accettare le risposte preconfezionate (e per altro sbagliate) della Chiesa e degli uomini del suo tempo, è stata condivisa da molti altri. Albanese cita giustamente Giordano Bruno. Il prezzo è stato e spesso continua a essere alto. La necessità è quella di non arrendersi mai, a nessuna forma di integralismo.
Insomma: un piccolo spettacolo che fa bene alla mente.

Lo spettacolo continua:
Teatro Oscar

Via Lattanzio 58 – Milano
dal 24 al 26 febbraio, ore 21,00 (visto il 26 febbraio)

Il codice del volo
di e con Flavio Albanese
collaborazione artistica Marinella Anaclerio
produzione Compagnia del Sole
(durata: 1 ora e dieci minuti)

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