Corpi sull’orlo di una crisi di nervi

Imperdibile proiezione del documentario Il corpo delle donne di Lorella Zanardo al Pim-Off. Dove sono finite le donne vere?

«Cosa ci rende felici?». «Come si fa a essere autentiche?». Queste sono alcune alcune delle domande che pone Lorella Zanardo nel suo interessante documentario Il corpo delle donne, che il Pim-Off ha proiettato lo scorso 27 maggio, organizzando anche un incontro in sala con l’autrice.

Il documentario è stato realizzato nel 2009 ed è diventato subito un fenomeno sul web, con più di 200 mila visite in un mese e attirando immediatamente l’interesse dei media ela messa in onda di Gad Lerner nella trasmissione L’Infedele ne ha consacrato la notorietà anche al di fuori della rete.

Veline, meteorine, vallette, letterine, ma anche opinioniste, conduttrici e giornaliste sono l’oggetto dell’amara ricerca che la Zanardo fa sulla presenza femminile nella televisione italiana. Lo scenario che emerge è terrificante. Facce inespressive, martoriate da botox e chirurgia plastica, corpi ridotti e autoridotti a oggetti sessuali, movenze e atteggiamenti volgari e provocatori, il tutto raccontato al pubblico con telecamere che riprendono cosce, seni e vagine, rendendo la visione molto più simile a una visita ginecologica che a una trasmissione di intrattenimento in fascia non protetta.

L’aspetto più agghiacciante è che il documentario non ha riprese fatte ad hoc, a eccezione delle primissime inquadrature iniziali in cui l’autrice introduce l’opera, ma è un minuzioso montaggio della durata di venticinque minuti che utilizza solo parti di trasmissioni e talk show della tv generalista, già andate in onda, intervallate da film e spot pubblicitari. Questo lascia lo spettatore ancora più confuso ed esterrefatto. La voce off della Zanardo accompagna le immagine, spostando il piano della riflessione sulla pericolosità che questi modelli di riferimento rappresentano per le donne italiane e per i loro figli. Un bombardamento quotidiano di volgarità e finzione, che è riuscito a portare le donne a guardarsi l’un l’altra con occhi maschili, inducendo anche la pubblicità a usare strumenti di seduzione maschili per attrarre il pubblico femminile.

Siamo al paradosso. Oramai le donne, per sentirsi emancipate, devono proporsi come oggetto di desiderio, sedurre e provocare per accettarsi e farsi accettare dalla società. Belle, sempre-giovani, e invulnerabili: questo è quanto ci offrono i media, e questo è quanto desiderano le donne per piacere a sé e agli uomini. Ma come si fa a restare noi stesse in un mondo dove vince solo l’invulnerabilità? Questo è uno dei molti interrogativi che Zanardo pone ai suoi spettatori, con un lavoro di contrappunto tra le immagini di donne completamente rifatte e le sue riflessioni socio-antropologiche.

Fortunatamente il documentario precede, o forse profeticamente anticipa, la presa di posizione delle donne degli ultimi mesi contro questo modello omologato di televisione. Basta pensare alle migliaia di donne scese in piazza a dire basta e a riappropriarsi della propria identità e dignità. Il percorso è ancora lungo, dicono che ci vorranno anni per costruire nuovi modelli di riferimento che non siano figli di Buona Domenica e Uomini e Donne. Una cosa è certa, però, non c’è nulla di più femminile del volto vivo e sensuale di Anna Magnani che impediva al suo truccatore di nasconderle le rughe. «C’ho messo una vita a farmele!», diceva. Che bei tempi!

Per chi non riuscisse a vederlo in sala, il consiglio è andare sul sito: Il corpo delle donne documentario

Proiezione e incontro con Lorella Zanardo
Pim-Off
via Selvanesco, 75 – Milano
venerdì 27 maggio, ore 21.00
ingresso libero

Il corpo delle donne
di Lorella Zanardo e Marco Malfi Chindemi
regia di Lorella Zanardo, Marco Chindemi e Cesare Cantù
testi di Lorella Zanardo
voce di Lorella Zanardo

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