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Il Cubo, articolo di "Alessio Neroni" su Persinsala Teatro

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Alla Casa delle Culture la Compagnia Malacara Pisa presenta Il Cubo. Tre atti unici di Micol Graziani con Paolo Giommarelli e Cristina Gardumi. In scena fino a domenica 1 febbraio. Di fronte a una rappresentazione sfaccettata come è quella de Il Cubo, fino al 1 febbraio alla Casa delle Culture, la prima cosa che colpisce …

Gli amori bestiali

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casa-delle-culture-romaAlla Casa delle Culture la Compagnia Malacara Pisa presenta Il Cubo. Tre atti unici di Micol Graziani con Paolo Giommarelli e Cristina Gardumi. In scena fino a domenica 1 febbraio.

Di fronte a una rappresentazione sfaccettata come è quella de Il Cubo, fino al 1 febbraio alla Casa delle Culture, la prima cosa che colpisce lo spettatore è il feeling che lega i due attori sulla scena. Una coppia che funziona, solida dal punto di vista emozionale tanto da sembrare unita anche oltre il palcoscenico. Un’intensità teatrale che si fa unica certezza, lì dove nulla è definito, non il luogo, tanto meno il periodo storico. I volti delle varie coppie, tre, ma sempre interpretate da Paolo Giommarelli e Cristina Gardumi, sono spesso ricoperti da delle maschere -raffiguranti un cavallo, un elefante – che la stessa attrice ha realizzato. La Gardumi, infatti, è un’artista a tutto tondo e nel 2011 ha vinto il Premio Celeste per la categoria pittura, proprio ritraendo corpi umani col volto di animali, come accade ai protagonisti de Il Cubo. Dietro ognuna di esse si nasconde una metamorfosi dell’uomo e dei suoi comportamenti, spesso non lontani dal mondo animale.
Dei personaggi non conosciamo nulla, se non una breve sinossi introduttiva sulla locandina, i minuti a disposizione per entrare nelle loro vite sono una manciata; solo attraverso la postura del corpo e soprattutto attraverso le frasi che i due si lanciano, quasi a trafiggersi l’anima, si riesce a percepire un vissuto e quindi un legame che tiene uniti più destini, che – seppur diversi – hanno come collante il cinismo. Tre storie senza una prospettiva, se non quella che delimita uno spazio infinitamente piccolo, nel quale si apre – per poi richiudersi – pian piano una cornice, il cubo che dà il titolo alla pièce.
La voce calda e profonda di Giommarelli si contrappone a quella forte e più aggressiva della Gardumi, che impreziosisce il lacerante testo di Micol Graziano, vincitrice del Premio Troisi per il romanzo Meibi Nuar.

Tra un sottofondo musicale e l’altro, visioni oniriche incontrano a ogni vertice quegli spigoli che formano Il Cubo, dove rinchiusa c’è più di una vita.

Bello e straziante.

Lo spettacolo continua:
Casa delle Culture

via San Crisogono, 45 – Roma
fino a domenica 1 febbraio
orari: da martedì a sabato ore 21.30, domenica ore 18.00
(durata 50 minuti senza intervallo)

Compagnia Malacara presenta
Il Cubo
di Micol Graziano
regia Paolo Giommarelli, Cristina Gardumi
con Paolo Giommarelli, Cristina Gardumi

8,00

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