L’attualità del “deserto” di Buzzati

Prima milanese per la messa in scena del più celebre romanzo di Dino Buzzati: una versione onirica e poetica di Paolo Valerio, molto fedele al testo.

Giovanni Drogo cambia volto più volte nel corso dello spettacolo prodotto dal Teatro stabile del Veneto e ideato e diretto da Paolo Valerio: tutti gli attori in scena al Teatro Menotti di Milano (tranne l’attrice-musicista) ne indossano le vesti. E non solo per motivi anagrafici: forse non c’è modo migliore per esprimere il fatto che Drogo “siamo” tutti noi. O quasi.

Peccato che non sia molto efficace la scena finale, quella in cui l’ormai vecchio e malato ufficiale, protagonista del romanzo di Dino Buzzati del 1940, Il deserto dei Tartari, lascia la fortezza mentre, finalmente, arriva il nemico e quindi si realizza la speranza (anche un po’ folle) di tutta la sua vita. In ogni caso la trama e la fedeltà al testo dell’adattamento di Paolo Valerio, rendono bene il lento passaggio dalle speranze e dagli entusiasmi della giovinezza, di Drogo come di noi tutti, all’attaccamento quasi maniacale alla strada che si è scelta, alla difficoltà ad intraprendere vie nuove, al quasi inevitabile fallimento delle nostre aspirazioni nell’attesa di grandi eventi che dovrebbero esaltare a pieno le nostre doti.

Chissà, forse oggi Buzzati è ancora più attuale: nessuno (o quasi) sogna gesti eroici in guerra. Ma quasi tutti aspiriamo a quel quarto d’ora di celebrità, reso più effimero dal web e dai media. E reso più amaro dal dramma della disoccupazione. La messa in scena di Valerio ha uno straordinario punto di forza: i video che costituiscono la scena e che riprendono i quadri dello stesso Buzzati. Belli i movimenti di scena, notevole l’eclettismo degli attori che sono anche musicisti (ma non sono tutti alla stessa altezza). Non è uno spettacolo emozionante, ma è un lavoro serio e ben fatto.

Lo spettacolo è stato in scena
Teatro Menotti

Via Ciro Menotti 11 – Milano
dal 18 al 22 gennaio 2017

Il deserto dei Tartari
di Dino Buzzati
adattamento teatrale e regia di Paolo Valerio
con Alessandro Dinuzzi, Simone Faloppa, Emanuele Fortunati, Aldo Gentileschi (fisarmonica), Marina La Placa (theremin), Marco Morellini, Roberto Petruzzelli, Stefano Scandaletti, Paolo Valerio
movimenti di scena di Monica Codena
scene di Antonio Panzuto
video di Raffaella Rivi
costumi di Chiara Defant
musiche originali di Antonio Di Pofi
luci di Enrico Berardi
produzione Teatro stabile del Veneto
(durata: 1 ore e 30)

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.