Marionette mon amour

Il 18 e 19 marzo la programmazione del Teatro Manzoni di Pistoia si arricchisce con Il Girello, seicentesco dramma burlesco riallestito dalle magiche marionette di Carlo Colla & Figli

Incanto e stupore bambino sono solo alcuni dei sentimenti immediati che ispirano le Marionette della Compagnia Carlo Colla & Figli, una delle più antiche e amate in Italia e nel mondo. Un risveglio della meraviglia che passa attraverso un’arte leggiadra e chirurgica, tutt’altro che semplicistica – sebbene rincuorante per lo spettatore. La secolare maestria di questa famiglia si è prestata per la messinscena contemporanea di un cosìddetto gioiello del teatro musicale. Esito? L’operazione di “restauro” del seicentesco dramma burlesco Il Girello è andata a buon fine, complice anche l’Orchestra Auser Musici. Un’operazione in sinergia tra l’Associazione Teatrale Pistoiese e il Teatro Verdi di Pisa, un’importante ripresa di una creazione del compositore pistoiese Jacopo Melani, personaggio simbolo di un’epoca florida, il Seicento.

Registri comici e drammatici si fecondano a vicenda su una trama sonora allegra e ariosa, che sa farsi anche cupa, e sul tono scanzonato del libretto di Filippo Acciaiuoli. Poeta, collezionista, impresario nel campo dello spettacolo, quest’ultimo giustifica a pieno la scelta della drammatizzazione per mezzo di marionette, essendo stato egli, a sua volta, amante del Teatro di Figura e avendo allestito Il Girello a Venezia, nel 1682, proprio con dei fantocci. Un indizio che ha portato alla collaborazione con le magiche mani dei Colla, che hanno pescato nel loro repertorio splendide scenografie, atmosfere sognanti e tutta la sapienza del rendere vivi pezzi di legno finemente intagliati e rivestiti di abiti curatissimi. I personaggi chiave hanno fatto pensare ai Colla alle dinamiche della Commedia dell’Arte, grazie alla forte caratterizzazione, i tic, le peculiarità, i dettagli, ad esempio, del balbuziente Tartaglia – guardiano delle prigioni reali. Tutta la freschezza di questo genere teatrale ha così reso l’opera ancora più gradevole e fruibile sia dagli amanti del teatro, sia dai cultori di musica e lirica.
Il Girello è una sorta di fiaba dove gli incantesimi, i travestimenti, i ribaltamenti di alcune situazioni si prestano a quella che è stata definita una parodia del potere assolutistico, una rivalsa del popolo succube delle autorità. Il momento portante, delizioso, è l’incontro nel bosco tra Girello e il Mago, quando con un sortilegio il povero giardiniere si trasforma in re. Scena dove la sospensione si fa più intensa, l’irrazionale travolge e si è proiettati nella dimensione del possibile.
Se nel secondo tempo si ha un calo di tensione e di attenzione, il gran finale polifonico riporta tutti all’ordine, fino al culmine dell’emozione quando il sipario si alza e la Famiglia Colla si mostra nell’atto di animare le sua creazioni di legno con una costante, impressionante sequenza di movimenti.

Un felice connubio, questo spettacolo, tra passato e presente, barocco e contemporaneo.

Lo spettacolo è andato in scena:
Teatro Manzoni

corso Antonio Gramsci, 127 – Pistoia
sabato 18 e domenica 19 marzo

Il Girello

dramma burlesco per musica
di Jacopo Melani
su libretto di Filippo Acciaiuoli
regia Eugenio Monti Colla
a cura di Alessio Bacci
direttore Carlo Ipata
con Compagnia Marionettistica Carlo Colla & Figli, Eugenio Monti Colla, Franco Citterio, Maria Grazie Citterio, Piero Corbella, Camillo Cosulich, Debora Coviello, Carlo Decio, Cecilia Di Marco, Tiziano Marcolegio, Sheila Perego, Giovanni Schiavolin, Paolo Sette
voci Giorgio Marcello, Albero Allegrezza, Riccardo Pisani, Riccardo Angelo Strano e Jennifer Schittino
Orchestra Auser Muci:
violino, Klodiana Babo e Luisa Di Menna
violone, Severiano Paoli
violoncello, Perikle Pite
tiorba, Giovanni Bellini
arpa, Flora Papadopulos
clavicembalo, Allesandra Artifoni
produzione Teatro di Pisa
in collaborazione con Associazione Teatrale Pistoiese
con il sostegno di Fondazione Cassa Risparmio di Pistoia e Pescia

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