Uno di noi

Francesco Bonaccorso ha ri-aperto la stagione del Teatro Belli di Roma con Il manifesto, uno spettacolo scritto e diretto da Paolo Roberto Santo, che ha debuttato in prima assoluta sabato 15 maggio.

In un caldo sabato pomeriggio il sole è tornato a splendere anche sul Teatro Belli, nel cuore di Trastevere, a pochissimi metri dai tanti locali coi tavoli all’aperto. Al chiasso e allo schioccare dei bicchieri all’unisono di un brindisi, fuori, si è contrapposto lo scricchiolare delle tavole all’interno di quel piccolo e accogliente teatro, sotto i piedi di Francesco Bonaccorso, attore originario di Messina, da dieci anni trapiantato a Roma.

Emozionato, ma senza farlo trapelare sulla scena, Bonaccorso ha dato vita a Tommaso Puglisi, classe 1992, con in tasca una laurea in Scienze della Comunicazione e il desiderio di affermarsi con un lavoro stabile.
Insieme a lui il pubblico partecipa a un colloquio rigoroso, in cui è meglio mettere da parte gli “abbastanza” e dimostrare convinzione per quel ruolo per il quale si è candidato: promuovere una carta igienica, attraverso un cartellone con cui girare per le strade. Un uomo sandwich, un cartellone umano, che sponsorizza “Cartigel”, il nuovo, rivoluzionario modello di carta igienica con all’interno uno strato di sapone solidificato, utile in tutte quelle occasione in cui non è possibile utilizzare un bidet.

Un lavoro estremo, metafora dei tempi moderni, in grado di annientare qualsiasi sogno e di svilire tutto l’impegno riposto in anni di studi.

Tommaso è uno di noi, uno dei tanti laureati, ma non solo, che cerca di trovare un posto nel mondo, lo stesso che richiede esperienza, senza concedere opportunità. Inizia così un percorso a ritroso, in cui riemergono situazioni imbarazzanti, ma comunque di vita, legate per lo più al carattere di un individuo, portato spesso a colpevolizzarsi per l’attuale situazione di disagio che vive.

Il manifesto è un testo di Paolo Roberto Santo, che cura anche la regia di questo toccante, divertente e malinconico spettacolo, in cui sono concentrati diversi stati d’animo, appartenenti a ogni comune mortale. Proprio per questo il riscontro del pubblico è stato unanime, e lo si è potuto evincere dalle reazioni in sala. Molte le risate, che si sono alternate ai momenti di silenzio e riflessione. Immedesimarsi con quell’ancora giovane uomo, apparentemente solo nella sua battaglia, non è stato così complicato, essendo in buona compagnia per quel che concerne la quotidianità.

Francesco Bonaccorso, nonostante un palco semi vuoto, al di là di quattro lampioncini a identificare con la loro luce la presenza di altri esseri umani, ha tenuto la scena per oltre un’ora conversando con se stesso, proiettato anche alle sue spalle, in un video, dove la buona e cattiva sorte hanno dato consigli alla sua coscienza. La voce fuori campo di Romina Del Monte e la partecipazione in video di Angelica Pisilli (Gaia) hanno dato supporto alla rappresentazione, perfettamente riuscita.

Il ruolo dell’attore, seppur scosso, da quanto la pandemia ha scaturito, non smette mai di emozionare, sorprendere attraverso storie, il cui manifesto unico è scritto dai lunghi applausi, che non mettono fine a uno spettacolo, ma lo invogliano a continuare.

Lo spettacolo è andato in scena:
Teatro Belli
piazza di Sant’Apollonia, 11 – Roma
sabato 15 e domenica 16 maggio ore 18.00

Il manifesto
di Paolo Roberto Santo
regia Paolo Roberto Santo
con Francesco Bonaccorso
con la partecipazione di Romina Del Monte, Angelica Pisilli
disegno Luci Alessio Pascale
tecnico Luci Andrea Vannini
aiuto Regia Francesca Cutropia
ufficio stampa Maresa Palmacci

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