Natale, Capodanno e Befana con Montesano

Teatro-sistina-romaAl teatro Sistina di Roma Enrico Montesano, diretto da Massimo Romeo Piparo, veste i panni de Il Marchese Del Grillo. Uno spettacolo che accompagnerà il pubblico per tutte le festività natalizie e che ritrova nel cast Giorgio Gobbi, il Ricciotto dell’omonimo film di Monicelli.

Enrico Montesano è un attore dal talento straordinario, un cavallo di razza, come uno di quelli che ha sostato per la prima de Il Marchese Del Grillo davanti al foyer del Sistina, che ha visto scendere tutti i protagonisti di questo musical da tre carrozze d’epoca, con i costumi di scena, come tradizione vuole da Massimo Romeo Piparo, occhio vigile dello spettacolo.
Nessun confronto e nessuna sfida con l’Albertone nazionale. Sordi resta il Marchese per eccellenza e la sua interpretazione nella pellicola del 1981 diretta da Monicelli è scolpita nella mente di tutti gli amanti del genere, ma Montesano con la sua verve è riuscito a lasciare la sua impronta, vestendo i panni di quest’uomo aristocratico, che si diverte a combinarne di tutti colori al prossimo. Del resto, quando ereditò i panni di un’altra famosa maschera romana, quella di Rugantino, da Nino Manfredi, altra pietra miliare del nostro cinema, il risultato fu sorprendente, e ciò per il carisma che appartiene al settantenne attore, capace, in qualche battuta, di trascinare dentro alcuni dei suoi personaggi, come Torquato il pensionato, e ricordando spesso, con l’intonazione della voce, un altro grande come il Pricipe De Curtis, Totò.
Le vicissitudini del celebre Marchese Onofrio del Grillo, Guardia nobile di Papa Pio VII, ci riportano agli inizi del XIX secolo e rivivono, per la prima volta, sul palcoscenico del teatro della commedia musicale per eccellenza.
Coreografati da Roberto Croce, un gruppo di popolani – come nel film – apre la scena e, con il «S’è svejato» gridato da Ricciotto (lo stesso Giorgio Gobbi della pellicola), hanno inizio le vicende del protagonista, uomo dedito all’ozio e agli scherzi e frequentatore assiduo di bettole e osterie.
Gli scontri comico-familiari con la devota madre e la sorella dall’alito pesante, le relazioni clandestine di Onofrio si fondono con la storia vera, quella che vede Napoleone invadere lo Stato Pontificio e i francesi entrare a Roma.
L’incontro con una bellissima attrice e l’amicizia con un giovane ufficiale francese inducono Onofrio a pensare di abbandonare Roma per Parigi, ma la disfatta di Napoleone a Waterloo ristabilirà le cose e il Marchese del Grillo farà ritorno a Roma, dove però ad accoglierlo troverà un clima ostile. Fatalità vuole che il caro Marchese s’imbatterà in un sosia: il Carbonaro Gasperino, il quale si troverà spiazzato nel Palazzo dove, ubriaco, è stato trasportato la notte precedente a sua insaputa.
Proprio durante questa sostituzione, che dà il via al secondo atto della commedia, Montesano trascina più che mai il pubblico lungo un continuum di risate, accompagnate da scroscianti applausi. Il momento della vestizione del malcapitato carbonaro, clou anche del film, regala spassose improvvisazioni, come quando un calzino sfugge dal palco.
L’attore sulla scena è supportato da un cast di oltre trenta artisti, tra cui anche suo figlio Michele, Enrico Montesano, nel doppio ruolo del Capitano Blanchard e della Guardia Svizzera; poi Giorgio Gobbi, il celebre servitore del Marchese, che nonostante gli oltre trent’anni trascorsi dalla pellicola ha mantenuto vivo lo spirito bonario del suo personaggio; Giulio Farnese, un’esilarante zio Prete; Tonino Tosto nelle papali vesti di Pio VII; Monica Guazzini nell’impeccabile ruolo della Marchesa Madre; Dora Romano, straordinaria nella doppia veste della madre di Faustina e della moglie di Gasperino; infine, la sorprendente Benedetta Valanzano che è Olimpià.
Un plauso doveroso è riservato ai curatissimi costumi di Cecilia Betona e alle ricercate scenografie di Teresa Caruso. Minuziosi, infatti, sono i particolari che caratterizzano gli interni e gli esterni del Palazzo dove si muove il Marchese, così come l’osteria e i diversi scorci romani con sfondi e colonne antiche; questa volta non scorrono immagini video proiettate, spesso presente nelle produzioni di Massimo Romeo Piparo, così da rendere più viva la scena, che invece trabocca di un fascino artigianale più vicino al contesto e ai vecchi musical.
Con tanto di pedana girevole, le scene s’incastrano alla perfezione con la storia che mantiene un legame anche con la realtà odierna.
Ingiustizie, corruzione e poveri schiacciati dal potere dei ricchi sono infatti tematiche che purtroppo ancora oggi coinvolgono il nostro paese e che il Marchese ci tiene a sottolineare. Il finale, però, sorprenderà.
Con quel suo «A me me piace solo da scherzà», ritornello che più volte emerge tra le musiche originali composte e arrangiate dal Maestro Emanuele Friello, Il Marchese Del Grillo farà da trait d’union tra il vecchio e nuovo anno; lo spettacolo resterà, infatti, in scena fino al 17 gennaio e i suoi scherzi coinvolgeranno gli spettatori durante tutte le festività natalizie.
«Viva il teatro, viva la cultura, abbasso il terrore». Parola di Montesano.

Lo spettacolo continua:
Teatro Sistina

via Sistina, 129 – Roma
fino a domenica 17 gennaio
orari: da martedì a sabato ore 21.00, domenica ore 17.00, 25 dicembre e 1 gennaio ore
18.00, 26 dicembre e 6 gennaio ore 17.00, 31 dicembre ore 20.45
(durata 2 ore e 20 intervallo escluso)

Il Sistina in collaborazione con MF Produzioni presenta
Il Marchese Del Grillo
dal film di Mario Monicelli
di Benvenuti, De Bernardi, Pinelli, Zapponi
adattamento a Commedia Musicale di Gianni Clementi, Enrico Montesano, Massimo Romeo Piparo
regia Massimo Romeo Piparo
con Enrico Montesano, Giorgio Gobbi, Giulio Farnese, Monica Guazzini, Dora Romano, Michele Enrico Montesano, Tonino Tosto, Ilaria Fioravanti, Benedetta Valanzano, Andrea Pirolli, Roberto Attias, Gerry Gherardi, Ambra Cianfoni, Giacomo Genova, Gloria Rossi, Fabrizio Caiazzo, Sergio Spurio, Francesca Rustichelli, Marco Rea, Claudio Ladisa, Sandro Bilotta, Sebastiano Lo Casto
musiche originali Emanuele Friello su licenza concessa da MF PRODUZIONI
scene Teresa Caruso
costumi Cecilia Betona
coreografie Roberto Croce
direzione Musicale Emanuele Friello
luci Umile Vainieri

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