Addio Shakespeare, buonanotte Petrarca!

teatro-cooperativa-milanoAl Teatro della Cooperativa, fino al 15 febbraio, Il neurone innamorato, agile commedia di Riccardo Piferi e Diego Parassole che, per parlar d’amore, si affida a una eccezionale squadra di attori, rodata dalle repliche dell’anno scorso con la Cantatrice calva. Per ridere dei cliché e anche delle scomode verità del sentimento più comune, ma mai banale.

Dimenticatevi il dolce stilnovo, i sospiri shakespeariani e le pene d’amor perdute. Quello cui assisterete è un cocktail esplosivo che nasce dalla perfetta fusione di conferenza scientifica, episodi di vita reale, parossismi da cabaret, lezione accademica e un tenace smascheramento dei cliché romantici sull’amore. Questo sentimento è generato da nient’altro che un concatenarsi di reazioni chimiche che hanno a che fare con ormoni, ipotalamo, corteccia cerebrale e…il resto leggetevelo su Wikipedia, o andate a vedere Il neurone innamorato, che porta in scena un testo originale scritto a quattro mani da Riccardo Piferi e Diego Parassole, i quali si divertono a giocare tra luoghi comuni ed episodi di vita reale, talvolta più assurdi della fiction.
La squadra diretta da Rampoldi è quella ben rodata che, l’anno scorso, si procurò un tutto esaurito e grandi applausi da parte del pubblico con la Cantatrice calva: dalla comicità dell’assurdo di Ionesco passiamo questa volta alla comicità della vita comune, nella quale le coppie transitano da uno stato di gioiosa anestesia mentale (innamoramento) a quello di noioso assestamento (matrimonio) e al rebound di quando devi alzare la dose perché la droga non fa più effetto, ovvero quando uno dei due si fa l’amante. La diagnosi dei sintomi e la profilassi sono proprio quelle che si associano a una droga, perché, sì, l’amore non ha a che fare con il tanto invocato cuore, ma con il cervello.
Leonardo Manera e Diego Parassole sono bravissimi nell’alternare il proprio statuto di professori accademici che spiegano la fenomenologia chimico-fisica dell’amore, così come sono spassosi nel rappresentare i più disparati personaggi; divertentissimi i due sfigati pretendenti che vanno in un agenzia matrimoniale per procurarsi la moglie perfetta attraverso un anonimo database. Anche la compagine femminile non è da meno: Stefania Pepe e Roberta Petrozzi sanno alternare bene i personaggi più bozzettistici con le figure realissime di fastidiose mogli sempre pronte a giudicare i propri mariti e quelli delle amiche. Non da meno Claudio Batta che, quasi sempre nella veste dell’amico delle coppie, sa dare le giuste caratteristiche tanto al cinquantenne pentito della scappatella (e che, tradito dall’amante, cerca di tornare dalla moglie), quanto al rampante imprenditore di un’agenzia matrimoniale.
Consigliatissimo soprattutto per San Valentino: per farsi una sana risata di coppia su questo piccolo grande sentimento che, se ne parli romanticamente o cinicamente, se ne parli in maniera scientifica o irrazionale, non potrà mai smettere di affascinare.
Lo spettacolo continua
Teatro della Cooperativa
via Privata Hermada 8 – Milano
dal 2 al 15 febbraio
da lunedì a sabato ore 20.45 – domenica ore 16.00
Il neurone innamorato – L’amore è un apostrofo rosa fra l’ipotalamo e la corteccia prefrontale
di Riccardo Piferi, Diego Parassole
con Claudio Batta, Leonardo Manera, Diego Parassole, Stefania Pepe, Roberta Petrozzi
regia Marco Rampoldi
produzione Canora

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