Riflessioni tragicomiche sull’amore

Al Libero di Milano, i Maniaci d’amore mettono in scena uno spettacolo insieme ironico e drammatico sulla relazioni tra uomo e donna.

A Teatro Libero si torna a parlare del sentimento più dolce e soave del mondo – immortalato dai poeti ed edulcorato dalla tv: l’amore (con la a minuscola). Il pubblico diventa così spettatore del rapporto sentimentale tra Werther e Carlotta – i due giovani protagonisti di Questo amore schifo. La loro, però, è più esattamente una storia di non-amore, che dura decenni ma è condensata, sul palco, nel giro di un’ora.

Attraverso questa commedia, i Maniaci d’amore illustrano agli spettatori – tra apici sublimi e biechi deragliamenti – la loro personale interpretazione della prima grande esperienza sentimentale vissuta da due giovani del nostro tempo e letta come rito obbligatorio di passaggio all’età adulta.

Le dinamiche del testo drammaturgico seppur delicate – in equilibrio tra comicità, cinismo e surreale puro – giungono a tratteggiare un’indagine semiseria sulle emozioni degli anni di gioventù, sezionate e fatte a pezzi da due figli del nostro tempo: ingenui ma spietati. I protagonisti della pièce sono figure vuote. Lui, Werther, è un pessimista cosmico che, con il suo sguardo truce, sventola il proprio dolore come una bandiera. Lei, Carlotta, è una ragazzina che, tra feste di compleanno e sorrisi, aspira a realizzare il desiderio di sentirsi speciale – pur non possedendo alcuna dote particolare.
Il loro rapporto nasce nel momento stesso in cui si incontrano e, sebbene non provino un’attrazione particolare l’uno per l’altra, decidono di mettersi insieme. Forse la motivazione autentica è la paura di restar soli, forse una certa curiosità. Werther, sulle prime, la inizia alle sottili auto-violenze del cuore – mostrando di non essere disposto a impegnarsi seriamente nella loro relazione; ma quando si rende conto che potrebbe perdere il controllo sulla donna, le racconta di essere la cosa più bella del mondo e la lega per sempre a sé. Carlotta commette l’errore di ascoltarlo e riporre nel cassetto i propri sogni, riducendosi al silenzio e accontentandosi di una vita insipida e priva di ambizioni.

Ogni scena è un’istantanea della loro parabola esistenziale discendente raccolta in una sorta di diario, che si muove tra i decenni e che alterna momenti surreali, ironici e feroci: il primo incontro, la crisi dei sette anni, il pranzo dai genitori di lei, un funerale inaspettato, l’ombra di un tradimento, il matrimonio.

Ogni fermo-immagine è caratterizzato da una vena di comicità che alleggerisce e movimenta il tessuto contenutistico della storia, ma allo stesso tempo cela una riflessione drammatica sulla fragilità di quei rapporti umani che non sono coltivati – e costruiti – sinceramente e con amore, ma che si accontentano nutrendosi di falsità.

Lo spettacolo continua:
Teatro Libero
via Savona, 10 – Milano
fino a domenica 28 ottobre
orari: da lunedì a sabato, ore 21.00 – domenica, ore 16.00

Il nostro amore schifo
di Luciana Maniaci e Francesco d’Amore
regia Roberto Tarasco
con Luciana Maniaci e Francesco d’Amore
produzione Nidodiragno e Teatro Regionale Alessandrino

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