Al Teatro Ventaglio Smeraldo una rana di pezza, figura guida della rassegna per bambini La Casa delle Storie, accompagna i piccoli “spettattori” alla scoperta della novità della stagione 2010/2011: Il Pifferaio Magico, l’antica e complessa vicenda della città di Hamelin, dei suoi topi e dei suoi bambini.

Per cominciare, una domanda: perché scegliere proprio la leggenda del Pifferaio Magico come testo base per il nuovo spettacolo dell’originale rassegna teatrale per piccini?

Come in tutte le realizzazioni de La Casa delle Storie, l’elemento più interessante è la possibilità che i bambini hanno di diventare coprotagonisti nel racconto, guidati dalla grossa e simpatica rana-burattino, che di volta in volta chiama i gruppi a raggiungere gli attori dietro le quinte per prepararsi ad entrare in scena, e con le sue parole cuce insieme le varie scene dello spettacolo.

In questo caso, però, con questa fiaba, qualcosa non funziona.La storia della ricca e laboriosa città di Hamelin, in cui gli adulti lavorano così tanto da non aver tempo per giocare coi propri bambini, sembrerebbe attuale; se però l’imprevisto è un’invasione di topi, il salvatore è un pifferaio incantatore e la sua vendetta per non essere stato pagato è il rapimento di tutti i bambini della città, le cose si complicano. A partire dalle parole usate: il termine borgomastro, usato fuori dal suo contesto, è difficile anche per gli adulti, e sentire una rana di pezza dire che il borgomastro è impegnato ad organizzare la festa delle corporazioni per un bambino può essere una frase totalmente incomprensibile. Difficili anche i nomi dei due bambini principali, quasi impronunciabili nelle loro sonorità tipiche tedesche, e davvero complessi alcuni passaggi della vicenda. Perché una città invasa dai topi è un problema? Complicato da spiegare ai giorni nostri, soprattutto a dei bambini cresciuti in città, per i quali gli animaletti sono solo dei simpatici amici pelosi protagonisti di film e cartoni animati; ancora più complicato se, nello spettacolo, a fare la parte degli sgraditi roditori sono le piccole bambine del pubblico con delle simpatiche orecchie alla Mickey Mouse. Se poi per liberarsi dai topi il borgomastro «lancia un bando», la confusione è completa.

Certo, l’emozione di travestirsi ed entrare in scena, per un bambino, è comunque forte, e importante, la bellezza dei costumi e del fondale dipinto (purtroppo sempre lo stesso, statico e alla lunga quasi noioso) è tanta, e l’idea di far vedere e provare giochi antichi come il cerchio o il canestro con la cordicella è interessante e lascia i piccoli letteralmente a bocca aperta. Peccato solo che a volte, quando un gruppo lascia la platea per prepararsi a entrare in scena, perde importanti passaggi della vicenda, così che al ritorno al proprio posto si ritrova spaesato e ancora più confuso, e che i continui interventi della rana per tentare di spianare le difficoltà del testo – e per coprire i tempi in cui i bambini si spostano tra una quinta e l’altra – rendano lo spettacolo lento e lungo.

A risollevare l’umore e l’attenzione, l’entrata sul palco dei papà vestiti da gatti, ottimamente accompagnata dalla musica e resa esilarante dai topini che, silenziosi, sfuggono alle loro spalle. Molto bella anche la scena del pifferaio che, suonando, incanta gli imprendibili topastri, che lo seguono saltellando incantati sulle note medioevali del flauto, e quella dei bambini che fanno la stessa fine, sorridendo estasiati e un po’ confusi.

E il messaggio? «L’eccessivo attaccamento alle cose, il non mantenere le promesse, una certa avarizia di attenzioni verso i bambini e i ragazzi» spiegano gli stessi creatori dello spettacolo «può portare a perderli. Solo l’esperienza del vuoto, dato dalla loro assenza, porterà gli adulti di Hamelin a ravvedersi e ad acquisire la consapevolezza di ciò che è veramente importante.». Indiscutibilmente vero, saggio e importante: ma è un insegnamento per i bambini o per i genitori?

Lo spettacolo continua:
Teatro Ventaglio Smeraldo

Bastioni di Porta Nuova, 12 – Milano
sabato 8 gennaio, domenica 30 gennaio, sabato 12 febbraio, domenica
27 febbraio, sabato 19 marzo, domenica 3 aprile, sabato 16 aprile,
domenica 15 maggio.
orari: il sabato ore 15.30, la domenica ore 11.00

Il pifferaio magico
adattamento e regia di Giovanni Lucini
con Federico Lotteri, Giovanni Lucini, Mattia Maffezzoli e Paola Passarello

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