Belli e dannati

Al Teatro Tordinona, fino al 20 maggio, Andrés Suriano sarà regista e protagonista di un proprio testo Il quarto elemento, uno psicodramma in cui «il dolore e la sofferenza diventano inevitabili compagni di viaggio»

Andrés Suriano, che già con Amare è silenzio, toccando con estrema raffinatezza le corde dell’anima, aveva dato prova di grandi capacità nella messa in scena e nell’interpretazione realistica di drammi interiori, torna al Teatro Tordinona con Il quarto elemento e mette a fuoco ancora una una volta i sentimenti che legano una coppia omosessuale, un tema delicato – affrontato sempre più spesso sul grande e piccolo schermo, nei salotti televisivi e sul palcoscenico – che la regia analizza con estrema lucidità, per indagare l’animo umano alla ricerca del confine tra amore e odio.

Ludovico (Andrés Suriano) sembra fare sonni tranquilli tra le braccia di Massimo (Gianluca Scuotto), che invece sveglio elabora strani pensieri, convinto che il suo ragazzo riposi serenamente. La coppia sta per festeggiare il primo anno di fidanzamento, ma Ludovico non sembra essere molto convinto di questo rapporto ed esterna il suo nervosismo all’amica di sempre Elena (Ilaria Giambini), la quale, in procinto di scrivere insieme all’amico la tesi, lo scuote spesso, rimandando più di una volta gli studi. Da lei si presenta un bel giorno, a complicare ulteriormente le cose, Sergio (Cristiano D’Alterio), ex di Ludovico, pronto a rivedere il ragazzo, nonostante il loro rapporto sia finito bruscamente.
Massimo, affermato chirurgo, nel frattempo consola anche Roberto Conti (Alessandro Di Giulio), di professione infermiere, che vive una relazione aperta e difficile con Esteban Tinayre (Gabriele Namio), segretamente attratto da Ludovico.
Il dottor Santini in realtà nasconde un’atroce verità, sconvolgente quanto precisa, che non tarderà a venire a galla, mettendo a nudo il suo lato perverso.

Il quarto elemento è un vero e proprio psicodramma, portato sulla scena in modo preciso dai sei attori, che hanno saputo vestire in modo convincente i complicati personaggi di questa storia di manipolazione.
Ilaria Giambini, unica donna sul palco, è il perfetto trait d’union del racconto, l’elemento positivo di tutta la macabra vicenda, capace di stemperare gli animi infuocati.
La scena, curata da Amedeo D’Amicis, con semplicità presenta gli essenziali complementi d’arredo, che ben si fondono col disegno luci di Annalisa Malizia, co-regista insieme a Suriano.

In scena solo per pochi giorni dal 17 al 20 maggio, Il quarto elemento merita sicuramente più spazio all’interno dei cartelloni teatrali, magari a partire dalla prossima stagione; è questo l’augurio per uno spettacolo molto sentito, dove l’amore fa spesso i conti con la solitudine, nel labirinto dei dubbi generato dalla mente umana.

Lo spettacolo continua:
Teatro Tordinona

via degli Acquasparta, 16 – Roma
fino a domenica 20 maggio
orari: da giovedì a sabato ore 21.00, domenica ore 18.00

Il quarto elemento
di Andrés Suriano
regia di Andrés Suriano, Annalisa Malizia
con Andrés Suriano, Gianluca Scuotto, Ilaria Giambini, Cristiano D’Alterio, Alessandro Di Giulio, Gabriele Namio
foto di scena e assistente alla regia Dario Ariosto
disegno luci Annalisa Malizia
make up Anna Cavaliere
costumi di scena e scenografia Amedeo D’Amicis
grafica Webdimension

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