Incredibile

teatro-documenti-romaIl sogno, l’onirico spettacolo di Massimo Petrucci e Marcello Cozzolino protagonista dal 6 all’8 febbraio al Teatro dei Documenti di Roma.

In scena, un bar napoletano e Peppino, il barista appassionato interprete di sogni e sempre pronto a tradurli in numeri vincenti da giocare al lotto. La Smorfia napoletana è la grammatica del dialogo con i personaggi che lo accompagnano nelle prime battute: la sprezzante e presuntuosa proprietaria del bar e l’irritabile e lamentosa cameriera.

La vera commedia degli equivoci, dove la citazione dei dialoghi di Totò e Peppino sono di chiara lettura e di piacevole ricordo, prende vita con l’entrata in scena del Dottor Pietro – interpretato dall’emozionante Marcello Cozzolino. Come ogni mattina e secondo la tradizione partenopea, il Dottore si reca al bar per bere un caffè. Turbato da un incubo notturno si confida con Peppino – il bravissimo Alessio De Silva – che, con maestria, ne analizza ogni dettaglio per trarne una cinquina del lotto, specchio di paure e angosce della realtà sognata da cui fuggire. Il ritmo diventa brillante con l’arrivo del protagonista del sogno, Don Luigi Scapece, che nella realtà teatrale è un paziente ipocondriaco del dottore, nonché abituale frequentatore del bar. Attraverso un intenso susseguirsi di giochi di parole e di equivoci che rincorrono i sintomi e gli effetti collaterali dei bugiardini letti o immaginati, il pubblico viene proiettato nel rito sociale della giocata al lotto – oggi forse in parte perduto – che con una chiacchierata celebra la Smorfia intorno a un caffè e a qualche numero. La superstizione prende vita nelle battute incalzanti dei tre personaggi, che con un gestualità e una intonazione tutta napoletana cercano più o meno inconsapevolmente di sopravvivere ai loro fraintendimenti e di risolvere i loro guai. Il potere della suggestione esercitato da Peppino sovrasta qualsiasi perplessità dei suoi interlocutori, quasi ai limiti della follia e il «non è vero, ma ci credo» di De Filippiana memoria sembra trasformarsi in un ancor più paradossale «è vero e ci credo».
L’azione teatrale si è misurata con lo splendido Teatro di documenti, progettato e realizzato nelle antiche grotte seicentesche di Monte Testaccio da Luciano Damiani. Uno spazio teatrale composito, a più piani sovrapposti, dove il pubblico divertito è stato inconsapevolmente parte della scena, seduto al bar con gli attori. Forse ha percepito il profumo del caffè e ha sognato la propria cinquina, fino a quando un gioco di luci lo ha condotto in una dimensione onirica inattesa e in una seria riflessione morale. Restano dei dubbi. Chi è Mister X? Forse Morfeo, dio dei sogni e del sonno che interviene per regolare il rapporto tra vivi e morti, tra il gioco del lotto e la realtà?

Il pubblico ha vissuto un sogno reale? Un sogno nel sogno, questo spettacolo da ammirare a occhi spalancati?

Lo spettacolo è andato in scena
Teatro di documenti

via Nicola Zabaglia, 42 – 00153 Roma
Zona Testaccio
dal 6 all’8 febbraio venerdì e sabato alle ore 20.45, domenica alle 20.45

Il sogno
di Massimo Petrucci e Marcello Cozzolino
regia di Marcello Cozzolino
assistente Valerio Molinaro Scene e costumi mAD: Musiche SoundCiak
con Amedeo Ambrosino, Marcello Cozzolino,, Alessio De Sivo, Anna Cioffi, Emanuela Futia, Grace Lecce e con la partecipazione di Mister X

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