Una serie di pezzi memorabili della grande musica classica eseguiti dal vivo in un ambiente gioviale all’aperto, per godersi al meglio la serenità del crepuscolo.

Durante la stagione estiva, intitolare un evento Classica al Tramonto significa sedurre il pubblico con un’immagine magnifica: l’ascolto di musica classica eseguita dal vivo da ottimi musicisti all’aperto, durante il calare del sole. Questa immagine diventa persino più suggestiva se la cornice è quella del Parterre. Farnesina Social Garden, tra chioschi per il finger food e il suono delle cicale tra gli alberi. L’Istituzione Universitaria dei Concerti, dagli ambienti universitari che segnano la programmazione durante l’anno, ha pensato bene di trasferirsi per il mese di luglio in questo ambiente incantevole, per una versione “smart” e perciò stesso estiva della sua proposta: tutti i martedì di luglio, a prezzi assai modici, lo IUC ha presentato una serie di concerti dal vivo assai variegato, dai capolavori della musica da camera, al jazz, passando per il tango d’autore.

Il concerto andato in scena martedì 17 luglio ha visto per protagonisti la viola di Luca Sanzò e il pianoforte di Maurizio Paciariello, per una scaletta accattivante e certo non ovvia: ad aprire il concerto un’opera di Nino Rota, che come ha tenuto a precisare Sanzò è stato non solo ed esclusivamente il compositore dei capolavori di Fellini e Premio Oscar, ma anche uno dei più grandi compositori italiani del XX secolo; il suo genio e la sua grandezza si riscontrano anche nelle composizioni che si pongono al di fuori dell’orizzonte della musica da film, per esempio nell’Intermezzo per viola e pianoforte del 1945, dove allusioni al modernismo d’avanguardia confluiscono all’interno di uno stile melodico e struggente, che repentinamente si capovolge in una dinamica ritmica concitata. A seguire, i Quadri fiabeschi di Robert Schumann, quattro movimenti che fanno riferimento a quattro immagini fantastiche, come se i suoni della viola e del piano che si rincorrono volessero dipingere una narrazione lirica fuori dal tempo, in pieno spirito romantico. Così come la chiusura su Schubert, del quale è stato eseguito l’ Arpeggione, una sonata che il compositore aveva scritto per il particolare strumento quasi dimenticato dalla storia, e che il duo ha voluto proporre nella sua versione per la viola.

Una serata incantevole che è stata capace di animare l’estate della capitale, garantendole una (purtroppo isolata e quasi unica) occasione di gustare la grande musica a cielo aperto. Per queste ragioni, consigliamo a tutti gli amanti della musica l’appuntamento di commiato di martedì prossimo 24 luglio dedicato a Piazzolla e al tango, con Pietro Roffi alla fisarmonica e Alessandro Stella al piano.

Il concerto è andato in scena all’interno della rassegna Classica al Tramonto:
Parterre. Farnesina Social Garden
Viale Antonino di San Giuliano
Martedì 17 luglio, ore 20.30

Istituzione Universitaria dei Concerti ha presentato
Intermesso per viola e pianoforte di Nino Rota
Quadri fiabeschi op. 113 di Robert Schumann
Sonata in la minore “Arepggione” D. 821 di Franz Schubert
viola Luca Sanzò
pianoforte Maurizio Paciariello

 

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