Il tempo delle mele… cotte

Il peccato e la vergogna

Al teatro de’ Servi di Roma Giorgia Trasselli e Antonio Conte sono i protagonisti della divertente commedia di Gianni Clementi Il tempo delle mele… cotte diretta da Vanessa Gasbarri. Sentimenti esplosivi come una bomba possono portare scompiglio anche all’interno di una tranquilla parrocchia.

Il sipario del teatro de’ Servi è ancora chiuso, ma lo spettacolo è già iniziato, anche se alcune signore in prima fila continuano con le loro chiacchiere, coprendo quasi i gemiti che echeggiano sul palcoscenico nascosto, mentre viene simulata, in sottofondo, un’esplosione.
Solo a scena aperta si scopre il motivo del singolare inizio della commedia. La scenografia infatti ci riporta al 19 luglio del 1943, quando un bombardamento ha distrutto una Chiesa nel quartiere San Lorenzo dove Don Luigi stava a suo dire confessando Sora Agnese. Il palcoscenico mostra dunque quel che resta di quel luogo sacro: macerie e un divano capovolto con accanto due corpi storditi dall’impatto. Non ci sarebbe nulla da ridere, ma Il tempo delle mele… cotte ha tutte le caratteristiche di una commedia ben strutturata con due ottimi attori: Giorgia Trasselli, che il pubblico conosce soprattutto per essere stata la tata di Casa Vianello, e Antonio Conte. Una coppia di artisti consolidata, che si ritrova dopo Finché vita non ci separi e La spallata sempre di Gianni Clementi e sempre con la regia di Vanessa Gasbarri.
Il tempo delle mele… cotte mostra così le ansie, le colpe e le riflessioni di un uomo, in realtà parroco, e di una donna, che per giorni restano intrappolati seminudi tra il caos di quel triste momento e quello che turba le loro coscienze. Il tutto rappresentato con un incredibile dinamismo; sia Conte che la Trasselli, infatti, si muovono e arrampicano lungo le impalcature che simulano i due piani distrutti in cui si concentra l’azione, con molta disinvoltura, dando vita a momenti comici molto apprezzati dal pubblico che applaude spesso durante la rappresentazione. Complice anche un fiasco di vino ritrovato in un armadio, la mimica facciale degli attori prende il sopravvento tra l’intercalare pugliese di Conte e quello tipico romano dell’attrice. Entrambi donano tutto il loro talento e la loro esperienza senza mai perdere di credibilità. Ottimo anche il disegno luci che si materializza ogni qual volta si accende una candela sul palco, unici punti luce in quel devastato posto polveroso e buio che Katia Titolo ha ricreato in modo eccellente.
Una commedia che si può leggere attraverso varie metafore, ma che ha una sola chiave di lettura. Del resto quelle impalcature appartengono alle nostre, mentali, che ci costruiamo quasi per trovare una via di fuga dai giudizi altrui. Cosa accade però se la vergogna è più forte del peccato?
Il tempo delle mele… cotte sarà in scena a Roma fino al 9 marzo e nella replica pomeridiana dell’8 marzo, le donne potranno usufruire anche di uno sconto, per festeggiare a teatro con ironia senza perdere di vista la realtà dei fatti.

Lo spettacolo continua:
Teatro de’Servi
via del Mortaro, 22 – Roma
fino a domenica 9 marzo
orari: da martedì a venerdì ore 21.00, sabato ore 17.30 e 21.00, domenica ore 17.30
(durata 1 ora e mezza intervallo escluso)

Pragma srl presenta
Il tempo delle mele… cotte
di Gianni Clementi
regia Vanessa Gasbarri
con Giorgia Trasselli, Antonio Conte
scene Katia Titolo
costumi sartoria Farani
luci Giuseppe Filipponio
musiche Raffaella Gagliano
aiuto regia Alessandro Salvatori
elettricista Fabrizio Mazzonetto

Share
Published by Alessio Neroni