La seduzione dell’attore

È andato in scena al teatro Sala Uno di Roma una interessante rivisitazione del Caligola di Albert Camus, nella quale il giovane e talentuoso Tiziano Panici è sul palco solo, eppure circondato da misteriose presenze.

Sei specchi che pendono sulla scena, in semicerchio, si spostano lateralmente rispetto al palco, lasciando scorgere il corpo di un uomo – avvolto in un lungo abito femminile, con lo smalto alle unghie – che canta con invidiabile voce alta un Lieder solenne.

È solo la prima “incarnazione” del giovane e bravo Tiziano Panici, che qui gioca il doppio ruolo di interprete unico e co-regista – insieme a Ilaria Drago – dello spettacolo.

In corpore – banchetto liturgico per Caligola è un monologo incentrato sul testo Caligola di Camus che Panici ha rarefatto fino a sgranarne dei brani, riproposti in chiave lirica non senza contaminazioni contemporanee, letterarie – echi di Bret Easton Ellis – e non.

Questo corpo monologante d’attore diventa il fulcro di una drammaturgia a più livelli. Gli specchi, semitrasparenti,  “prendono vita” grazie a delle retro-proiezioni, popolandosi dei personaggi con cui Caligola, evocandoli, interagisce: la sorella Drusilla – la cui morte, nell’opera di Camus, causa la pazzia del protagonista –, i senatori che non ne comprendono il comportamento folle, gli alter ego che abitano la personalità dell’imperatore.

Panici dà splendida prova di sé dimostrandosi un attore completo, nella tecnica recitativa – diversi registri di voce per i diversi personaggi – come nella performance fisica, quando la parola non basta più a esprimere sentimenti e sensazioni, e interviene il movimento.

Una regia elegante, uno spettacolo ipnotico e seducente, nel quale, però, la parola di Caligola – del  “politico” raccontato da Camus – così sdilinquita dall’afflato poetico del monologo perde parte della sua incisività a favore di un sottile autocompiacimento per l’affabulazione, nel quale pare di cogliere anche una sottile ironia.

A ben vedere, a sedurre non è Caligola, ma lo stesso Panici, in uno spettacolo nel quale pare che dica – parafrasando un altro grande tiranno della storia – «Caligola c’est moi».

Lo spettacolo è andato in scena:
Teatro Sala Uno
piazza di Porta San Giovanni, 10 -Roma
fino a domenica 8 maggio, ore 21.00

In corpore – Banchetto liturgico per Caligola
tratto da Caligola di Albert Camus
regia Tiziano Panici e Ilaria Drago
con Tiziano Panici
accompagnamento drammaturgico Ilaria Drago
scena e progetto visivo Andrea Giansanti
musiche originali/sonorizzazioni Marco Guidi
disegno luci Javier Delle Monache
trucco/costumi Laura Rhi Sausi
responsabile tecnico Simone Bellingeri
ideazione grafica Angelo Sindoni

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