La musica russa del Novecento in un palazzo del cinquecento

La serata del 18 settembre la rassegna Incontri con la musica, che si è svolta all’interno di Villa Giulia, regala al pubblico romano il concerto per pianoforte e violoncello di Monaldo Braconi e Gabriele Geminiani.

Villa Giulia è uno di quei posti che basterebbero da soli a dare lustro a una città facendola diventare una località turistica dal valore culturale e storico incalcolabile. Questo è vero non solo per la magnificenza dell’edificio del XVI secolo, esemplare unico di un’architettura manierista in transizione tra l’esaltazione del calcolo razionalista dell’umanesimo rinascimentale e l’avvento del barocco e al cui progetto hanno partecipato Michelangelo Buonarroti oltre che Jacopo da Vignola, per non parlare degli affreschi che rendevano la dimora estiva di Giulio III ancora più magica e prestigiosa. L’importanza di Villa Giulia è soprattutto nella collezione del Museo Nazionale Etrusco, che si dipana per decine di sale proprio dentro l’edificio e che conserva pezzi unici e inestimabili dell’archeologia etrusca e pre-romana.

Questa premessa è forse superflua per chi conosce quelle meraviglie di Roma che restano inesauribili e impossibili da contare, però non è mai inutile ribadire il prestigio incommensurabile delle tante meraviglie della Capitale. In altri termini, ogni attività culturale organizzata con l’intenzione di scoprire o riscoprire location di valore artistico e storico, portando lo spettacolo fuori dai luoghi canonici per cercare nuovi ambienti, non può non essere salutata con favore.

Questo è esattamente il caso delle attività che la Promu sta producendo da diversi mesi in giro per la città eterna. La mission è chiara: coniugare l’ascolto della grande musica e l’accesso a luoghi indimenticabili, organizzando concerti di alto livello in cornici esclusive. Proprio in quest’ottica, l’ultimo ciclo di concerti dal titolo Incontri con la musica è andato in scena dal 15 al 19 settembre nel cortile interno di villa Giulia, spaziando dalle Variazioni Goldberg a un omaggio a Ezio Bosso. Il fortunatissimo evento è andato sold out in ogni replica (anche perché si poteva assistere al concerto con un biglietto ridotto che consentiva la visita serale del museo etrusco) e la sera del 18 settembre ha ospitato due maestri della musica da camera, il pianista Monaldo Braconi e il violoncellista Gabriele Geminiani. Due musicisti di fama internazionale, che hanno saputo sedurre il numeroso pubblico con l’esecuzione di due sonate tanto straordinarie quanto trascurate dai repertori: da un lato la Sonata per Piano e Violoncello op. 119 di Sergej Prokofiev, dall’altro la Sonata per Piano e Violoncello op. 40 di Dmitrij Shostakovich. Due opere che evidenziano il destino condiviso, seppur su piani differenti, dai due grandi geni della musica del Novecento: sia Prokofiev sia Shostakovich dimostrano una certa insofferenza nei confronti dei dettami del realismo celebrativo sovietico, rinunciando alla retorica fine a se stessa per intraprendere strade spesso tortuose, che sovrappongono l’afflato spiritualista e romantico della tradizione russa ottocentesca ai richiami alla tradizione popolare e all’audacia del formalismo moderno.

Due opere, quelle ascoltate nel magico quadro di Villa Giulia, capaci di far sognare emotivamente il pubblico e contemporaneamente di trascinarlo con passaggi e fraseggi elettrizzanti: un’occasione unica, come unico il luogo in cui è svolto il concerto.

Il concerto è andato in scena:
Villa Giulia
Piazzale di Villa Giulia 9 – Roma
18 settembre 2021 ore 20.15

Incontri con la musica presenta
S. Prokofiev, D. Shostakovich
S. Prokofiev – Sonata for Cello & Piano in C major, Op. 119
D. Shostakovich – “Sonata for Cello & Piano in D minor, Op. 40”
pianoforte Monaldo Braconi
violoncello Gabriele Geminiani

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