Teatro in cerca d’ossigeno

teatro-dell-orologio-romaIn scena al Teatro dell’Orologio due spettacoli all’interno della IV edizione di Inventaria, festival dedicato alla drammaturgia contemporanea.

Il primo è Casa Bombardata, personalissimo ritratto esistenziale che Claudia Donzelli ambienta all’interno di una stanza in una casa in condivisione con odiate coinquiline.
La scena funziona nella sua semplicità. Composta da pochi e disordinati oggetti, riesce infatti a ben rendere l’idea di costrizione interiore vissuta dalla protagonista attraverso un ambiente presentato ostile e alieno.
Convincente nella sua omogenea – ma monocorde – sofferenza e disperazione, l’interpretazione della Donzelli si espone alla più classica scelta di campo riguardo alla possibilità di condividerne o meno il portato di totale disfattismo. La sua è un’esistenza colorata da una rabbiosa pretesa di un lavoro e caratterizzata dall’astio razzista nutrito nei confronti degli altri , probabilmente cifra di un sentimento comune, che tuttavia risulta (personalmente) poco sostenibile nell’intenzione di restituire uno spaccato concettuale, ovvero oggettivo, della realtà. Anzi, perplime proprio perché sembra essere l’espressione concreta del celebre chi è causa del suo mal pianga se stesso, essenza ideale di un pensiero corto e incapace di concepire il mondo e l’alterità come occasione di crescita e orizzonte di opportunità inesauribili, come richiesta di responsabilità e preparazione reale nei confronti di se stessi e della propria felicità.

E forse, proprio nel volersi posizionare in maniera partigiana senza se e senza ma in difesa dell’esistente possiamo individuare una sfida culturale con la quale mettersi a confronto e scoprire da che parte si sta. Una valutazione, come è evidente, che rimanda alla soggettività più intima di ognuno.

Meno radicale, ma più ricco di sfumature, almeno nelle volontà drammaturgiche, Laura.
Tragicomico testo di Michele Di Vito, diretto da Elisabetta Mandalari – cui va riconosciuta la più felice intuizione di questa pièce (una scenografia tanto essenziale quanto azzeccata di due sedie posizionate in maniera speculare in relazione a una porta posta sul fondo nero del palco) – è la storia di due innamorati che di fronte all’occasione della vita (determinata dalla vincita a un gratta e vinci) giunge al completo naufragio, perdendo ogni cosa. Il lavoro (di lui), la fiduca (reciproca) e, di conseguenza, l’amore, dopo aver rischiato anche di uccidere la perfida nonnina (di lei).

Buone e affiatate interpretazioni (Michele ed Elisabetta sono davvero una coppia), e il riuscito alternarsi di ironia e drammaticità completano il quadro di un allestimento divertente, vagamente prolisso, ma in grado di assicurare un’ora di simpatico intrattenimento.

L’appuntamento con Inventaria, che si conferma vetrina privilegiata per le giovani proposte off, continua fino al 25 maggio, lunedì compreso.

Gli spettacoli sono andati in scena:
Teatro dell’Orologio

via de’ Filippini, 17/ – Roma
mercoledì 14 maggio, ore 20.30 (primo spettacolo) e ore 21.30 (secondo spettacolo)

Festival Inventaria 2014 presenta

prima nazionale / sezione monologhi
Casa Bombardata
Una casa bombardata è un grido d’aiuto. Ora precisiamo il concetto di casa.
di e con Claudia Donzelli

prima nazionale / sezione spettacolo
Laura
…La fortuna è come il paradiso, tutti lo esaltano ma quando arriva spaventa…
di Michele Di Vito
regia Elisabetta Mandalari
con Elisabetta Mandalari, Michele Di Vito

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