Guai a smettere di sognare

In scena al Teatro della Cooperativa Io provo a volare – omaggio a Domenico Modugno. Nonostante il periodo grave che stiamo vivendo, lo spettacolo di Gianfranco Berardi è un inno alla vita per i giovani d’oggi.

Il testo, nonostante il titolo, non è un’apologia alla vita di Domenico Modugno quanto – come da definizione dell’autore pugliese Gianfranco Berardi – “un’autobiografia apocrifa”. In altre parole: il modello rimane Mister Volare, viste le origini della Compagnia, ma l’idea è quella di raccontare la parabola di qualsiasi artista che tenti di staccarsi l’etichetta provinciale per confrontarsi con l’estero e la creatività che appartiene alle metropoli.

Questo è ciò che fa Berardi in Io provo a volare – omaggio a Domenico Modugno. Racconta, con forza evocativa e dissacratoria, “il desiderio di planare verso gioie sconosciute”. Nel dramma si fondono elementi tratti dalla vita di Modugno, spunti autobiografici, storie raccolte da coetanei trovatisi nella stessa situazione: finiti gli studi, pronti a spiccare il volo, non disposti a trovare una sistemazione comoda con l’aiuto della famiglia. Così Berardi, pur di far parte del mondo dello spettacolo, si imbatte in personaggi poco raccomandabili che, illudendolo, lo costringono a svolgere lavori umilianti: il fattorino in un cinema, la scimmia pronta a essere calata in una gabbia di leoni al circo. Abbandona San Pietro Vernotico, piccolo centro della provincia brindisina, e approda, all’alba, in una Milano grigia, frenetica, ma pullulante di arte. «Tutt’altra vita, ma alla fine è ciò che volevo», racconta l’autore, percorso canonico in Accademia e un tuffo nella selva del mondo del lavoro più tardi. Fino al ritorno a casa, epilogo amaro di un volo compiuto con diversi sbalzi di quota.
Il finale, accompagnato dalle note di Modugno come buona parte dello spettacolo, è malinconico e disperato. Ma Berardi, cappotto lungo nero e volto coperto di cerone, sembra un fantasma che non scoraggia i giovani, perché li invita comunque a volare. Il suo teatro povero e semplice è un inno alla vita. Guai a rassegnarsi: né ora né mai.

Lo spettacolo continua:
Teatro della Cooperativa

via privata Hermada 8, Milano

fino a domenica 28 ottobre
orari: da martedì a sabato, ore 20.45 – domenica, ore 16.00

Io provo a volare – omaggio a Domenico Modugno
di e con Gianfranco Berardi
e la partecipazione di Davide Berardi (voce solista e chitarra) e Giancarlo Pagliara (fisarmonica)
regia Gabriella Casolari
costumi Pasqualina Ignomeriello

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