Molto rumore per nulla

Il Mittelfest cala il sipario dell’edizione 2012 con due proposte di danza: quella teatrale dei milanesi Sanpapié e quella mixata con la pantomima dell’Image Theatre di Praga.

Un Festival un po’ sottotono quello di quest’anno a Cividale del Friuli, senza un’idea forte di fondo e con spettacoli in gran parte scollati l’uno dall’altro, quasi toccate e fughe tra istanze ed estetiche troppo diverse con qualche nome ed evento di richiamo per il grande pubblico – meno avvezzo alla sperimentazione; poche novità alternative; pochissima coesione. In breve, è mancata la mano sicura di una direzione artistica.
L’ultima sera, sul palco del Chiostro di San Francesco, la sperimentazione dei Sanpapié che, come annunciato in conferenza stampa, hanno presentato – coerentemente con la loro poetica – Io sono figlio. Una provocazione dei corpi e sui corpi divisa in quadri, coesi anche se non tutti ugualmente riusciti. Molto interessante l’inizio – con rimandi a un Kubrick d’annata – e la forte denuncia contro la violenza sulle donne – agita da Lara Guidetti con il piglio umoristico che le è proprio e che sottolinea ancor più un bollettino di guerra che miete una vittima ogni tre giorni, nella nostra felice Italia della famiglia unica da Mulino Bianco. Poetico il gioco con i palloncini, ben riuscito il cambio di costumi in scena, meno convincente il pezzo sulla pedopornografia – tema forse troppo complesso per essere rinchiuso in pochi minuti di performance. Sullo stesso argomento molto più convincente il dramma dello scozzese Harrower – anch’esso presente al Festival – Blackbird. Nel complesso, un lavoro interessante che fa ben sperare nella ricerca e nella sperimentazione italiana nel campo della danza contemporanea e del teatro-danza.
Alle 20.30, al Teatro Ristori, uno degli eventi clou della presente edizione: Black Box – esempio di quel teatro nero di Praga che sta facendo molto parlare di sé. Purtroppo bisogna dire che, al di là dell’idea più o meno originale di danzare – o meglio, muoversi in maniera ritmata eseguendo una serie di acrobazie – su un fondale nero con accessori e costumi fosforescenti – intervallando questi quadri con siparietti di pantomima abbastanza trita, ripetitiva alla paranoia e maschilista – non ci è sembrato di vedere molto altro. Sicuramente mancano la poesia, la coesione narrativa tra i momenti di pantomima e quelli di danza, la capacità di ricreare attraverso le fluorescenze immagini e immaginari che vadano oltre e creino universi di senso diversi da quelli di partenza. In parole povere: siamo ben lontani dalla poesia del Cirque du Soleil o dall’immaginario surreale ricreato dai Momix.
In attesa del prossimo festival.

Gli spettacoli sono andati in scena:
all’interno di MITTELFEST 2012 – Risvegli
Cividale del Friuli
da sabato 14 a domenica 22 luglio

ore 17.00 – Chiostro San Francesco
IO SONO FIGLIO
con Lara Guidetti, Francesco Pacelli e Federico Melca
una produzione Sanpapié
in collaborazione con DanceHaus Susanna Beltrami Milano
(ITALIA – DANZA)

ore 20.30 – Teatro Ristori
BLACK BOX
ideazione Eva Asterová, Josef Tichý, Petr Liška
produzione Image Theatre Praga
PRIMA NAZIONALE
(REPUBBLICA CECA – PROSA)

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