A ognuno la sua (verità)

Il Circolo degli artisti di Roma ospita le opere pittoriche e fotografiche di quarantacinque talenti giovani e meno giovani del panorama italiano contemporaneo.

Linee astratte, volti definiti, composizioni surreali e scenari simbolici danno vita alla rassegna Italian contemporary art, un’esposizione dinamica e affascinante che pone in giusto risalto i giovani artisti italiani e il loro messaggio.

Visivamente l’allestimento colpisce per la sua eterogeneità. Opere realizzate con tecniche e modalità espressive differenti si affiancano lungo il perimetro delle sale. Il contrasto non disturba, anzi è esso stesso elemento figurativo della mostra: il marchio indiscusso dell’evento è infatti la naturale predisposizione di questi artisti a non omologarsi, a cercare un linguaggio personale che sia inconfondibile. La scelta del figurativo predomina sull’informale: l’uomo – soggetto privilegiato delle tele e delle opere fotografiche, presenti anch’esse seppure in misura inferiore – è percepito come corpo che accoglie il bene e il male dall’esterno e li rielabora intimamente. Corpo sofferente e dilaniato, sistema di organi pulsanti, corpo che si trasforma in elementi della natura, ossigenato e contaminato insieme. Emergono visioni discordanti dell’esistenza e del mondo, più solari alcune, più dolorose altre, tutte di fortissimo impatto.

Colpisce la maturità della poetica e l’uso sapiente delle tecniche in relazione alla giovane età della maggior parte degli artisti esposti. L’influenza delle esperienze pittoriche postavanguardiste si fa sentire, ma cede anche il passo a elaborazioni moderne che fondono i canoni della pittura con quelli della grafica digitale e dell’illustrazione.

Le realizzazioni fotografiche – alcune fortemente penalizzate dalla collocazione e dall’illuminazione – raggiungono anch’esse i migliori risultati sul soggetto antropologico. Per quanto suggestivi siano gli scatti dedicati a scorci urbani, paesaggi naturali o animali, quelli che immortalano l’uomo suscitano talvolta addirittura commozione: dietro l’obiettivo si percepiscono sguardi attenti alle cose piccole e semplici, in cui l’umano si declina in movenze fragili e si rivela tragicamente vulnerabile.

La mostra ha avuto luogo:
Circolo degli Artisti
via Casilina Vecchia, 42 – Roma
domenica 25 settembre, ore 19.00

Wi-Fi Arte presenta
Italian contemporary art

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