Le declinazioni del teatro

A Bagnacavallo, arte di strada, musica e tanto teatro per la seconda giornata di Colpi di Scena.

Continua con grande varietà di allestimenti, la vetrina del teatro professionale per ragazzi organizzata da Accademica Perduta/Romagna Teatri, a riprova di come questa forma d’arte non voglia essere figlia di un dio minore, quanto offrire un contributo concreto e specifico nell’educazione artistica delle nuove generazioni. Un vasto programma di eventi, teatrali e non, ben illustra la ricchezza dei contenuti e delle poetiche di compagnie e artisti che porgono il proprio sguardo e interesse al mondo dei più piccoli, come l’allegra e itinerante Gran parata di Zan Ganassa del Teatro del Drago, l’irriverente e coinvolgente Tre servi alla prova degli storici Burattini di Mattia Zecchi o La storia del Rock, lezione del gruppo Flexus sull’evoluzione del genere (dalle origini nel blues afroamericano ai Pink Floyd) condotta con buona musica e «senza tralasciare aneddoti e curiosità».

La nostra giornata teatrale inizia con Jack e il fagiolo magico di Marcello Chiarenza, prodotto da Accademia Perduta/Romagna Teatri, diretto da Claudio Casadio, con Mariolina Coppola e Maurizio Casali. Una rappresentazione estremamente suggestiva nel delineare l’atmosfera dell’originaria fiaba inglese attraverso una splendida realizzazione scenografia, una composizione di «oggetti magici» dello stesso Marcello Chiarenza, particolarmente funzionale nel permettere agli interpreti di appoggiarsi su di essi e procedere con grande semplicità ed efficacia nella costruzione narrativa, così compensando, almeno in parte, la discutibile edificazione ideologica ed educativa del personaggio principale. Quel Jack che, per l’utilizzo improduttivo delle proprie imprese (motete preziose, uova d’oro, arpe magiche sottratte al cattivo di turno) più che modello positivo di coraggio e astuzia («con cui sa affrontare pericoli e sconfiggere le avversità»), sembra rappresentare l’ingordigia di chi non intende rimboccarsi le maniche e preferisce attingere in maniera consumistica a risorse altrui, senza mai creare i presupposti per la propria autonomia.

Si prosegue all’interno del monumentale Convento di San Francesco, con L’acciarino, interessante «studio per un racconto» che Andrea Lugli scrive, dirige e interpreta con la grande padronanza di un’oralità scevra da tecnicismi, eccezion fatta per il lieve accompagnamento musicale registrato di Stefano Sardi. Lugli materializza, con una delicata impostazione vocale e una prossemica dosatissima, la storia tratta dall’omonima fiaba di Hans Christian Andersen, volgendo la propra intenzione alla ricerca della reazione del pubblico, cui si rivolge direttamente, senza tuttavia riuscire ad evitare del tutto il pericoloso adagiarsi su quel classico modello manicheo dell’educazione infantile che vuole (solo) gli eroi (tutti) giovani e belli, e da cui la pedagogia inclusiva contemporanea mette in guardia per come, attraverso l’indiscriminata espulsione di ciò che non rientra in un determinato (e dominante) modello estetico (che, non a caso, nelle fiabe sono quasi sempre vecchi, uomini neri, storpi o sfregiati), ha storicamente condotto a conseguenze altamente discriminanti.

Rimanendo al Convento, ma nel Chiostro, la compagnia Teatro Due Mondi ambienta Le nuove avventure dei musicanti di Brema, ideale sequel della favola dei fratelli Grimm (I musicanti di Brema). Soprattutto pensando all’età consigliata (6 – 14 anni), alla gioa dei costumi e dei colori, alla brillantezza delle interpretazioni e all’utilizzo dello spazio pubblico, risultano enormi le potenzialità di questo allestimento, il quale, nonostante patisca momentanei cali di ritmo e tensione tra i vari quadri dell’architettura narrativa e alcuni personaggi poco caratterizzati, nonché un filo di retorica di troppo, anela con la necessaria leggerezza e audacia a collocarsi attivamente e attraverso gli strumenti dell’arte all’interno dell’attuale dibattito sull’«Europa che vorremmo», ovvero una Casa in via dell’Ospitalità e non quell’impersonale mostro burocratico che non rispetta neanche gli orfani.

Chiude questa seconda serata, Valentina e i giganti di Sandro Mabellini, spettacolo sagacemente costruito sull’autentica sproporzione tra la piccola Valentina Vandelli e il grande Riccardo Festa e sulla doverosa tematica del prospettivismo ecologico (perché condannare i giganti se vivono sulla base di regole che «vanno bene ai giganti e non agli esseri umani», ovvero mangiare i bambini, quando gli uomini e le donne fanno la stessa identica cosa con il resto del mondo animale?), che probabilmente avrebbe goduto di un contesto scenico più raccolto e intimo, mostrando di soffrire l’ampiezza e la profondità del pur non immenso Teatro Goldoni. Uno spettacolo che ha conquistato gran parte della platea, estasiata dalla continua ricerca della battuta infantile, ma che non ha convinto del tutto per la fragilità delle interpretazioni femminili e la pesante e forzata impostazione caricaturale di Festa, lontano dal riuscire a gestire con costante personalità le dinamiche di un allestimento cucito sulla sua imponente figura, così finendo per inficiarne la complessiva tenuta ludica.

Gli spettacoli sono andati in scena all’interno della 9° edizione di Colpi di Scena 2016
location varie, Bagnacavallo
Martedì 5 luglio 2016

Teatro Goldoni – Bagnacavallo, ore 11.30
ACCADEMIA PERDUTA/ROMAGNA TEATRI
Jack e il fagiolo magico (4-10 anni)
di Marcello Chiarenza
con Cariolina Coppola, Maurizio Casali
musiche originali Carlo Cialdo Capelli
regia Claudio Casadio

Sala Oriani Convento S. Francesco – Bagnacavallo, ore 15.30
IL BAULE VOLANTE
L’acciarino studio per un racconto (6-10 anni)
scritto, diretto e interpretato da Andrea Lugli
collaborazione alla drammaturgia Liliana Letterese
musiche originali e suoni Stefano Sardi
realizzato con il sostegno di Fondazione Teatro Comunale di Ferrara

Chiostro Convento – Bagnacavallo, ore 17.30
TEATRO DUE MONDI – TTB
Le nuove avventure dei Musicanti di Brema (6-10 anni)
di Gigi Bertoni
con Tanja Horstmann, Angela Pezzi, Maria Regosa, Renato Valmori
direzione musicale Antonella Talamonti
costumi e maschere Angela Pezzi, Maria Regosa, Maria Donata Papadia, Loretta Ingannato
regia Alberto Grilli
realizzato in co-produzione con TTB – Teatro Tascabile Bergamo

Piazzetta del Carmine – Bagnacavallo, ore 20.00
I BURATTINI DI MATTIA
Tre servi alla prova (dai 4 anni)
di e con Mattia Zecchi

Centro storico – Bagnacavallo, ore 20.30
TEATRO DEL DRAGO
La Gran Parata di Zan Ganassa
con Stefano Delvecchio, Giampiero Cignani, Rodolfo Santandrea, Gianluca Palma, Mariasole Brusa, Mauro Monticelli, Fabio Pignattta, Gianfranco Vinci

Piazza della Libertà – Bagnacavallo, ore 21.15
FLEXUS
La storia del rock (dai 10 anni)
musiche dal vivo con Gianluca Magnani, Daniele Brignone, Enrico Sartori

Teatro Goldoni – Bagnacavallo, ore 22.30
SANDRO MABELLINI & ACCADEMIA PERDUTA/ROMAGNA TEATRI
Valentina e i giganti (dai 5 anni)
di Sandro Mabellini
con Riccardo Festa, Chiara Spoletini, Valentina Vandelli
elementi scenici e costumi Chiara Amaltea Ciarelli
assistente alla regia e organizzazione Lisa Montente’
realizzato in collaborazione con Lucca Teatro Festival e Santarcangelo Festival Internazionale del Teatro in Piazza
con il sostegno di Espaceouvert Bruxelles

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