Un dialogo a tre voci

17eBallerina e coreografa, alla corte della dea Pina Bausch per venti anni, Cristiana Morganti presenta Jessica and me, un’opera divertente e autobiografica che emoziona il numeroso pubblico accorso al Théâtre de la Croix-Rousse per una pièce indimenticabile della diciassettesima edizione della Biennale de la danse di Lione

Definita come “una delle più grandi interpreti di Pina Bausch”, Cristiana Morganti è un’artista straordinaria. Dopo venti anni di collaborazione intensa con il Tanztheater di Wuppertal, la Morganti decide di imporsi come artista libera dalla guida dell’immensa coreografa tedesca, scomparsa nel 2009. Dopo aver composto, nel 2011, MOVING WITH PINA, sorta di conferenza danzante e omaggio alla sua guida, Cristiana Morganti torna con Jessica and me, solo autobiografico che emoziona, diverte e fa riflettere lo spettatore. Lo spettro di Pina è presente, ma più come attore dialogante che come presenza ingombrante.

Si inizia con una breve danza estremamente bauschiana, accompagnata e disturbata dalla voce fuori campo della stessa Morganti che riflette sull’atto della danza, sulle sue implicazioni e ironizza sulla propria corporeità. Si passa in seguito ad un dialogo con una voce registrata, la “Jessica” del titolo, alter ego della stessa Morganti che, come aveva anticipato durante la conferenza stampa, rappresentava la sua amica immaginaria con la quale intratteneva lunghe discussioni ed interviste durante gli anni dell’infanzia. Questo gioco bambinesco ritorna sulla scena come escamotage autobiografico che spinge la ballerina fino ad infastidirla e a rinchiudere quella voce ingombrante lontano, nelle quinte. Un bel gioco puerile che deve, però, essere riposto nel suo luogo: il passato.

Ma c’è un passato che non cessa di ritornare: Pina. Ella è presente e accompagna le creazioni della Morganti, la prende per mano prima di lasciarla volare da sola, memore di una storia che non può accantonata, affidata semplicemente ad un passato. L’insegnamento della Bausch non si è infranto con la sua morte: la morte non esaurisce, il lavoro la trapassa e va oltre, produce ancora mondi che non cesseranno di formarsi e di popolarsi. Come in quest’opera delle Morganti. Le origini sono innegabili, il dialogo intenso e proficuo con Pina lascia campo libero all’artista italiana per poter creare, veramente, una pièce estremamente personale.

Après avoir été à la cour de Pina Bausch pendant vingt-ans, Cristiana Morganti a pris son envol en produisant des pièces intenses, drôles, charmantes. Jessica and me, présentée pour la première fois en France dans le cadre de la 17éme édition de la Biennale de la danse de Lyon, est un travail autobiographique qui touche profondément le spectateur. Rire, pleurer, réfléchir ce sont les émotions et les actes que le spectateur travers pendant ce spectacle. Et le résultat est une caresse nostalgique enrichie d’un sourire éblouissant.

 
Lo spettacolo va in scena:
Théâtre de la Croix-Rousse
Place Joannes Ambre – Lione
dal 24 al 27 settembre 2016

La Biennale de la danse presenta
Jessica and me

creazione 2014
coreografie ed interpretazione Cristiana Morganti
collabrazione teatrale Gloria Paris
creazione luci Laurent P. Berger
video Connie Prantera
consigli musicali Kenji Takagi

produzione il Funaro Centro Culturale Pistoia in collaborazione con la Fondazione I teatri Reggio Emilia con il sostegno dell’Institut Culturel Italien

www.biennaledeladanse.com
www.croix-rousse.com

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